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COSTUME E SOCIETÀ | 12 ottobre 2021, 07:10

Dolci tradizionali di frutta locale protagonisti al Museo di Pettinengo

Prossimo appuntamento, domenica 17 ottobre 2021, alle ore 16:00, a Pettinengo in via Fiume, 12 - Presentazione e degustazione gratuita di torta di mele in pasta brisée realizzata con varietà di mele autoctone biellesi.

museo pettinengo

Nell’immagine, un momento della presentazione della “schiacciata” e della “spongata” di fichi.

La limpida giornata di domenica 10 ottobre ha permesso di godere appieno a Pettinengo il bel panorama che, dal “balcone del Biellese”, spazia verso la pianura. Occasione offerta dal Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli che, nel rispetto delle restrizioni governative, ha messo a disposizione gli spazi aperti nell’adiacente cortile di via Fiume, 12, per presentare una rivisitazione pratica di dolci della tradizione, edulcorati all’antica.

Ingrediente determinante della ricetta è la frutta autunnale impiegata ancora fresca, utilizzando, in questo caso, fichi neri coltivati a Chiavazza; sono questi gli ingredienti protagonisti della “schiacciata” e della “spongata” presentate a Pettinengo. Si tratta di dolci fatti con frutta fresca, ancor oggi ben attestati nell’Italia centrale, a segnare il tempo festivo, diffusi con diverse varianti mediterranee in Isole e Penisola. Li ritroviamo nella versione biellese con diversi tipi di frutta; attestati con modifiche locali ben oltre le Alpi nell’intero continente europeo.  Torte e pani con fichi, uva o altra frutta - impiegata via via essiccata con l’avanzare della stagione - caratterizzano le principali ricorrenze che ci accompagnano alle porte dell’inverno.

Presentate da Battista Saiu nella sua veste di antropologo, le due rivisitazioni dolciarie sono state realizzate da Antonietta Ballone, consigliera del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe” di Biella, responsabile delle cucine. La ricetta proviene dagli archivi della memoria e da quelli immateriali custoditi dal Museo delle Migrazioni di Pettinengo. Si tratta di trasferimento di saperi culinari giunti ai piedi delle montagne biellesi attraverso la composita migrazione di genti e popoli che individuano gli attuali Biellesi; migrazione testimoniata per immagini sui muri demaniali che collegano fisicamente il Museo delle Migrazioni agli altri due musei di Pettinengo, quello “dell’Infanzia” e il “Museo della sacralità dell’acqua e degli acquasantini”. Spazio espositivo che si sviluppa per circa 500 metri, tra piazza san Rocco e via Fiume, attraverso la strada provinciale e la via Duca d’Aosta.

Dalla frazione Livera, fino canton Gurgo è esposta la mostra fotografica all’aperto “Biellesi con la valigia”: allestimento museale extra moenia, rimodulato in tempo di pandemia con 44 gigantografie a dare volto alla migrazione in uscita e in entrata di Pettinengo.

Simmaco Cabiddu (Su Nuraghe Biella)

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