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ATTUALITÀ | 12 ottobre 2021, 09:40

Sandigliano, in consiglio la petizione contro la chiusura dei passaggi a livello

Oggi l’incontro tra promotori ed amministrazione in vista del consiglio di giovedì 14 ottobre. Il vice sindaco Ghiazza: “Confronto doveroso”. I firmatari: “Ci hanno proposto un incontro in presenza quando on line avrebbe partecipato tutta la cittadinanza”

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A Sandigliano confronto sulla chiusura dei passaggi a livello sulla Biella-Santhià - Foto archivio newsbiella.it

La raccolta firme dei 377 cittadini di Sandigliano presentata il luglio scorso al sindaco Mauro Masiero per opporsi alla chiusura dei passaggi a livello di via Dante Alighieri, via Verdese e via Carducci, nell’ambito Elettrificazione della linea ferroviaria Biella-Santhià, ha raggiunto un primo obiettivo.

All’ordine del giorno del consiglio comunale in programma giovedì 14 ottobre alle 21, è infatti previsto l’esame della “petizione in merito alla chiusura di via Dante Alighieri, all’altezza del passaggio a livello a sud del numero civico 15 al km 20+789”.

Nel merito, la petizione contesta la controproposta che il Comune di Sandigliano ha avanzato a fronte della richiesta di Rete Ferroviaria Italiana di sostituire il passaggio a livello di via Dante Alighieri con un sottopasso che avrebbe consentito la stessa viabilità: una pista ciclopedonale da via Dante a via Stazione e la chiusura definitiva del passaggio delle auto tra la parte nord e quella sud di via Dante .

“Questa proposta è lesiva dei diritti dei residenti perché interrompe la circolazione su una delle strade più antiche di Sandigliano che ci collega a Gaglianico, costringendoli a passare dalla Strada Trossi per uscire dal paese.- afferma Elena Siletti, una promotrice della petizione – Stessa cosa per le aziende, come quell'agricoltore che, avendo terre dall'altra parte di via Dante, sarà obbligato a passare dalla Trossi con trattore e mietitrebbia”.

L'esame in consiglio comunale sarà preceduto oggi, martedì 12 ottobre, da un incontro che l'amministrazione comunale ha proposti ai promotori, come spiega il vice sindaco Giovanni Ghiazza: “Si tratta di un confronto doveroso visto che i promotori non possono intervenire in consiglio, e per spiegare questa nostra decisione che riguarda tutto il territorio provinciale con la chiusura di 40 passaggi a livello”.

I promotori contestano le modalità di questo incontro: “E’ strano che abbiano svolto molti consigli comunali in modalità telematica, – sottolinea Elena Siletti – mentre questo incontro, a cui tutta la popolazione avrebbe potuto partecipare on line, è aperto ad un massimo di 8 persone per motivi di sicurezza. Forse ci sono cose che non vogliono che tutti sappiano, o forse non sono pronti ad un confronto con i 377 firmatari“.

I firmatari invece sono pronti. “Partecipiamo all'incontro di oggi, - dice Elena Siletti – ma siamo dubbiosi che l’amministrazione cambi idea sul progetto, perchè hanno già eseguito piccoli lavori e crediamo che ci abbiano convocati prima di iniziare il vero cambiamento . Inoltre i soldi di RFI per la costruzione di un ponte in via Dante sono stati utilizzati per un viadotto in via Cavour. Ponte a due corsie, in curva e verso il centro del paese, quindi in un posto delicato dove un semaforo avrebbe limitato la velocità”.

Le ragioni dei firmatari sono condivise dalla minoranza in consiglio comunale. “La maggioranza non ci ha detto nulla sulla chiusura di via Dante. – commenta Pier luigi Ferrarotti – E' stata una mancanza di rispetto nei confronti di noi consiglieri e di tutti i cittadini, perchè il dialogo non deve mai mancare. Aspettiamo giovedì per poterne finalmente parlare”.

Alessandro Bozzonetti

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