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ATTUALITÀ | 12 ottobre 2021, 06:50

A Viverone petizione contro l'acqua del lago troppo bassa

Il problema è causato dall'emissario roggia Fola. I promotori: “Questa situazione crea difficoltà a comunità ed operatori turistici, alla navigazione ed agibilità di porti e moli. Mai partita la cabina di regia del Contratto del lago”.

Petizione in atto contro l'acqua bassa del  lago di Viverone - Foto archivio newbiella.it

Petizione in atto contro l'acqua bassa del lago di Viverone - Foto archivio newbiella.it

I cittadini di Viverone hanno promosso una petizione per denunciare il livello troppo basso dell'acqua del lago.

In particolare il documento individua come responsabile del problema, che si presenta durante i mesi caldi, la roggia Fola, un emissario artificiale del lago molto più basso del livello del bacino.

La petizione denuncia inoltre il fatto che la richiesta di ripristinare un adeguato livello sia stata formulata in tutte le sedi, dalla Regione alla Provincia, alle assemblee del 2017 e 2018 del Contratto del Lago, la cabina di regia a livello provinciale nata per salvaguardare il bacino di Viverone e, di fatto, mai partita. E che i 3 gruppi di lavoro del Contratto non hanno mai chiesto di costruire opere idrauliche sulla roggia Fola.

“L'acqua del lago è attualmente di circa 1,5 metri. – dichiara Angelo Zola, uno dei promotori della petizione - Il livello drasticamente basso a partire dal 2006 mette in serio pericolo la zona umida, é un problema per operatori  turistici,  navigazione ed agibilità di porti e moli, ed è un problema di decoro perchè causa una proliferazione abbondante di alghe e l'emersione delle strutture nate per essere immerse”.

La petizione propone come soluzione la posa sul fondo della roggia, a circa 300-400 metri dalle sponde del lago ed al limite della zona umida, di una ventina di sacchi sabbia affiancati per portare il livello di sfioro a 2,30-2.35 metri, e, sulla sponda a fianco della roggia, un'asta idrometrica per controllare tale livello nel tempo.

"Stiamo parlando di sacchi di sabbia ad impatto ambientale nullo per l'ecosistema e la roggia. – spiega Angelo Zola – Inoltre il lavoro sarebbe interamente a carico di sponsor: ho già parlato con molti  cittadini e colleghi commercianti del lungo lago che sono disposti a contribuire con una spesa che non supererebbe la soglia di qualche centinaia di euro. Noi continuiamo a raccogliere le firma e, vista l'affluenza, ci aspettiamo di arrivare almeno a quota 1000”.

Tra i primi firmatari della petizione il sindaco Renzo Carisio: “Di questo problema devono farsene carico gli enti superiori al Comune e risolverlo con una decisione politica”.

Alessandro Bozzonetti

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