Ci sono servizi che prima della pandemia erano prerogativa di pochi, termini con cui il Coronavirus ci ha insegnato a familiarizzare in fretta e furia. E che oggi utilizziamo con convinzione.
Nonostante le difficoltà dell’ultimo anno e mezzo, infatti, alcuni aspetti della nuova normalità che stiamo vivendo sono apprezzabili. Come il successo della digitalizzazione, con l’Italia che, complici le restrizioni, ha compiuto passi in avanti notevoli.
Ampliando i margini dell’analisi, e riprendendo i calcoli di McKinsey, si può affermare che il lockdown abbia accelerato il progresso tecnologico di tre anni nel mondo e in Europa, seppur a volte continuino a mancare le competenze digitali specialistiche.
Pensiamo, ad esempio, alla diffusione dello SPID, cresciuto in maniera esponenziale in questi mesi e arrivato a superare i 24 milioni di utenti.
Cos’è lo SPID?
Il motivo di numeri tanto positivi è semplice da spiegare. Lo SPID consente di accedere con facilità e direttamente dal proprio dispositivo personale ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti, consentendo un cospicuo risparmio di tempo.
Anche richiederlo, per chi ha almeno 18 anni ed è in possesso di un documento italiano in corso di validità, non implica alcuna difficoltà. Molti gestori di identità digitali attivi permettono di ottenere lo SPID gratuito, attivandolo in appena 24/48 ore lavorative dal completamento dell’iter di richiesta.
SPID obbligatorio per l’Agenzia delle Entrate
Proprio in tema di SPID, negli ultimi giorni l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che, da ottobre, sarà necessario essere in possesso dell’identità digitale per accedere al portale. In particolare, il Pin con cui si poteva accedere in precedenza ai servizi sarà dismesso, lasciando il posto allo SPID. A questo rimangono affiancate altre chiavi di accesso, come la Carta di Identità Elettronica e la Carta Nazionale dei Servizi.
L’Agenzia delle Entrate non è l’unica ad aver presto questa decisione. Nelle scorse settimane, anche l’INPS ha annunciato che, dal primo ottobre 2021, finirà l’era del Pin e per accedere ai servizi telematici si dovrà procedere con lo SPID.
Tra gli altri servizi disponibili con l’identità digitale, vale la pena ricordare:
· Il Green Pass o passaporto vaccinale, che dal 15 ottobre 2021 sarà obbligatorio anche nel mondo del lavoro sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati;
· I bonus predisposti dal Governo: come il Bonus Cultura del lavoro di 500 euro per i ragazzi che compiono la maggiore età;
· Il Fascicolo Sanitario Elettronico, ovvero alla raccolta online di dati, documenti e informazioni sanitarie che costituiscono la storia clinica dell’utente.
Anche senza entrare nel dettaglio dei servizi telematici dei privati aderenti, la lista rimane molto lunga considerato l’ampia varietà di settori in cui operano le oltre 4mila amministrazioni che propongono l’accesso tramite SPID. Si passa dal settore “Agricoltura, pesca, silvicoltura e prodotti alimentari” ai “Trasporti”, passando per “Ambiente”, “Economia e Finanze”, “Energia”, “Giustizia, sistema giuridico e sicurezza pubblica” e “Governo e settore pubblico”. Senza dimenticare, ovviamente, “Istruzione, cultura e sport”, “Popolazione e società”, “Regioni e città”, “Salute”, “Scienza e tecnologia”.