ATTUALITÀ - 30 settembre 2021, 17:32

Piano Scuole Valdilana, manca il numero legale in consiglio provinciale

I consiglieri Moggio, Bocchio, Pollero abbandonano l’aula dopo la bocciatura della loro richiesta di ritiro della deliberazione

Sul piano scuole Valdilana non è deliberato in consiglio provinciale - Foto archivio newsbiella.it

La protesta del gruppo “A ciascuno la sua scuola” contro il piano scuole presentato dal Comune di Valdilana, che si svolta nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 30 settembre,  nel piazzale della Provincia di Biella prima dell’inizio del consiglio provinciale, ha trovato eco all’interno dell’aula.

Il progetto prevede lo spostamento del liceo di Valle Mosso dall’attuale sede del Pietro Sella di Mosso al complesso della scuola primaria e secondaria di primo grado di Valle Mosso, i cui studenti  fanno il percorso inverso. E’ questo secondo punto che ha scatenato la protesta.

Nel consiglio  provinciale di oggi l’ultimo punto all’ordine del giorno prevedeva l’approvazione dello schema di convenzione tra Comune di Valdilana e Provincia per il trasferimento all’ente provinciale di immobili scolastici siti a Valdilana. Punto che i consiglieri Moggio, Pollero e Bocchio hanno chiesto di ritirare, con la bocciatura dalla maggioranza degli altri 5 consiglieri.

A quel punto i consiglieri Moggio, Pollero e Bocchio hanno abbandonato l’aula facendo venire meno il numero legale per deliberare. La questione sarà discussa a breve in un altra seduta del consiglio.

“Chiediamo il ritiro – ha detto in aula il portavoce dei contrari Enrico Moggio - perchè riteniamo che la questione richieda un approfondimento, vista l’importanza del tema e la protesta di oggi qui fuori. La discussione sul punto doveva iniziare prima della commissione convocata due giorni fa, anche perché siamo in una fase di avvicendamento del consiglio provinciale e riteniamo che la decisione debba essere rinviata al prossimo consiglio”.

Premettendo la legittimità dell’istanza di ritiro, il presidente della Provincia, Gianluca Foglia Barbisin, ha così motivato il suo voto contrario: “Su questa questione il nostro interlocutore è il Comune di Valdilana i cui rappresentanti sono stai eletti democraticamente, e anche dalle persone che oggi hanno manifestato. Quindi non possiamo entrare nelle decisioni prese da Valdilana perché sarebbe un intromissione indebita”.

Completamente d’accordo il vice presidente Emanuele Ramella Pralungo, relatore della delibera: “Indipendentemente dalla nostra delibera, sarà poi Valdilana a decidere il suo piano scuole per l’anno 2022-2023. Quindi sarebbe irrispettoso entrare nel merito delle loro decisioni. Quanto al rinvio della nostra delibera al prossimo consiglio provinciale non sono d’accordo: noi siamo ancora in carica e dobbiamo decidere fino all’ultimo”.

Alessandro Bozzonetti