ATTUALITÀ - 27 settembre 2021, 12:40

Biella in cima alla classifica regionale delle province per servizi di prima infanzia

Secondo i dati dell'osservatorio "povertà educativa", la nostra provincia è quella con la più alta percentuale a livello regionale di copertura potenziale di posti in asilo nido e servizi integrativi per la prima infanzia

immagine Pixabay

L’osservatorio sulla povertà educativa è curato in collaborazione tra Con i Bambini (impresa sociale) e Fondazione openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Obiettivo è promuovere un dibattito informato sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte, ed aiutare il decisore attraverso l'elaborazione di analisi e approfondimenti originali. E in base all'osservatorio, l’offerta di posti nido in Piemonte supera di oltre 3 punti la media nazionale (26,9).

Allo stesso tempo, questa media regionale risulta fortemente variabile sul territorio, sia da una provincia all’altra che da un comune all’altro. Tra le province piemontesi, spicca sulle altre il dato di Biella, con oltre 39 posti ogni 100 bambini. Anche la provincia di Novara e la città metropolitana di Torino, con circa 33 posti ogni 100 bambini, raggiungono la soglia fissata in sede europea. Gli altri territori presentano invece dati inferiori alla media regionale (30,1) e, fatta eccezione per Vercelli, alla media nazionale (26,9). Sono poco più di 20 i posti ogni 100 residenti tra 0 e 2 anni nelle province di Verbano-Cusio-Ossola e Cuneo. Quest'ultima, con un'offerta pari al 22,2% dell'utenza potenziale, è ultima tra le piemontesi per copertura del servizio.

Nel dettaglio con quasi 1.200 posti a fronte di circa 3.000 residenti con meno di 3 anni, la provincia di Biella è la realtà piemontese che presenta la più alta percentuale di copertura potenziale di posti in asilo nido e servizi integrativi per la prima infanzia. A fronte di una media provinciale di quasi 4 posti ogni 10 bambini, superiore alla soglia di Barcellona, non mancano le differenze a livello comunale. Sono 21 i comuni che superano la soglia del 33%, ovvero circa il 28% del totale. Tra questi il capoluogo, Biella, con 373 posti a fronte dei circa 800 bambini residenti. Spiccano 4 comuni in cui il livello di copertura è superiore al 100%. Si tratta di centri di piccole dimensioni, dove la presenza di 1 o 2 strutture riesce a coprire l'utenza potenziale: Miagliano (15 residenti sotto i 3 anni), Veglio (9), Verrone (23) e Gaglianico (72). D'altra parte, ci sono anche 50 comuni sui 74 totali (il 67,6%) in cui il servizio risulta assente in base ai dati Istat relativi al 2019. Per questo è fondamentale approfondire ulteriormente l'analisi per osservare come vari l'offerta a livello comunale.

Isolando i comuni più popolosi della provincia, si nota come in tutti sia presente almeno una struttura per la prima infanzia. Con delle differenze: nelle 3 città con oltre 10mila residenti si va da Valdilana (67,4%) a Cossato (24,2%). In mezzo, come già emerso, il capoluogo e comune maggiore della provincia. Tra gli altri comuni che nella provincia superano i 3mila abitanti si segnalano la già citata Gaglianico (104,2%), Occhieppo Inferiore (79,7%) e Mongrando (66,7%). Livelli inferiori, ma comunque al di sopra della media provinciale, a Ponderano (49,2%), Candelo (46,8%) e Vigliano Biellese (44,6%). Unico tra i comuni maggiori a non raggiungere la media provinciale è Cavaglià, che con 32,4 posti ogni 100 minori 0-2 anni si colloca poco sotto la soglia Ue.

redazione s.zo.