AL DIRETTORE - 26 settembre 2021, 09:24

"Sei ore in Pronto Soccorso per una lastra". Un lettore scrive

"Sei ore in Pronto Soccorso per una lastra". Un lettore scrive

Egregio Direttore,

questa mia lettera non vuole essere una polemica, ma vuole mettere in luce un problema che non mi aspettavo di dover affrontare in questo periodo in cui la sanità è chiamata ad essere, oltre che efficiente, anche pronta all'emergenza in qualsiasi momento e soprattutto è necessario evitare qualsiasi tipo di assembramento. Domenica 19 settembre ho accompagnato mia figlia tredicenne al pronto soccorso per un problema alla caviglia, dopo circa 20 minuti, alle ore 15:34, passa l'accettazione con un codice verde; veniamo mandati in sala d'attesa dove vi rimaniamo, salvo per i pochi minuti in cui le vengono fatti i raggi (ore 18:49), fino alle ore 21:09, quando le vengono consegnati i referti con la relativa dimissione.

La sala d'attesa, dapprima quasi vuota, man mano si è riempita, fino a contenere circa una ventina di persone. Voglio pensare, anche se mi riesce molto difficile, che tutto questo sia un'eccezione, ma quello che mi ha davvero lasciato l'amaro in bocca è stata la totale assenza di informazione e di umanità (immagino dovuta ad una carenza di personale). Avrei preferito, siccome era chiaro che non si trattasse di vita o di morte, che ci invitassero, magari, a ritornare il giorno seguente, piuttosto che abbandonarci senza neppure una parola di rammarico.

Lettera firmata

Ti potrebbero interessare anche:

SU