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CRONACA | 22 settembre 2021, 18:30

Incendio all'ecocentro di Biella, ecco gli esiti analitici di Arpa Piemonte

ecocentro biella

Incendio all'ecocentro di Biella, ecco gli esiti analitici di Arpa Piemonte

A due settimane esatte dall'incendio che ha colpito il deposito di legname dell'ecocentro di Biella, avvenuto lo scorso 8 settembre (leggi qui), sono stati resi noti gli esiti analitici dell'Arpa Piemonte, intervenuta sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e alle forze dell'ordine per i monitoraggi ambientali.

“Sono state effettuate  delle misurazione istantanee nelle zone interessate dalla ricaduta dei fumi in diverse ore dalla giornata con analizzatori di COV (composti organici volatili), di CO (monossido di carbonio) e CL2 (cloro) – scrive Arpa sul proprio sito - I valori di tutti gli inquinanti monitorati sono risultati in concentrazioni inferiori ai limiti di rilevabilità strumentale e pertanto prossimi allo zero. Allo stesso tempo sono stati prelevati campioni di aria da sottoporre ad analisi di laboratorio per ricerche più approfondite e ad ampio spettro (idrocarburi alifatici ed aromatici, composti clorurati, composti ossigenati). È inoltre stato posizionato il campionatore ad alto volume tipo Echo-Puf presso un sito localizzato nella direzione del vento ad una distanza di circa 2 Km, per il campionamento di eventuali microinquinanti organici (diossine - PCDD, furani - PCDF e policlorobifenili – PCB). I microinquinanti organici, PCDD/PCDF e PCB, non vengono rilevati come singoli composti, ma come miscele complesse dei diversi congeneri aventi differente tossicità. Diossine/furani sono 17 composti di cui si riporta la sommatoria in tossicità equivalente. I composti non quantificati (inferiori al limite di quantificazione) non contribuiscono alla sommatoria. Nelle analisi effettuate per l'incendio all'ecocentro il valore trovato dei microinquinanti organici, PCDD/PCDF e PC è risultato basso, dovuto alla presenza di un solo composto”.

Arpa Piemonte informa che proseguirà la propria attività “in merito all’incendio con l’ecocentro, verificando anche il corretto smaltimento dei rifiuti combusti – prosegue la nota - È stato già accertato che il materiale interessato dall’incendio era interamente situato su platea impermeabile e che tutte le acque di spegnimento sono state convogliate presso la pubblica fognatura asservita ad un depuratore di acque reflue tempestivamente avvertito della situazione”.

Redazione g. c.

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