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EVENTI | 20 settembre 2021, 07:50

La Valle Cervo celebra “La Valle dell’Acqua"

Domenica 26 settembre , storie di lavoro, di pietra e di lana”: una giornata tra escursionismo e cultura nei luoghi più simbolici della Valle Cervo che alla seconda edizione tratterà in particolare il tema della “pietra”

La Valle Cervo celebra “La Valle dell’Acqua"

La Valle Cervo celebra “La Valle dell’Acqua"

Domenica 26 settembre la Valle Cervo vivrà nuovamente, dopo l’inaugurazione dello scorso anno, una giornata di festa dedicata al turismo e alla cultura, un inscindibile binomio su cui pubblico e privato stanno puntando da tempo e che si caratterizza perfettamente nel nome del progetto: “La Valle dell’Acqua – storie di lavoro, di pietra e di lana”. Quest’anno, in particolare, il tema che sarà declinato nei vari punti tappa e nelle visite guidate sarà “la pietra”, uno dei simboli caratterizzanti della valle.

Nel corso della giornata, a partire dal mattino, saranno tanti i luoghi e i Comuni coinvolti.

Comprese le cellule museali, che rimarranno aperte dalle 10,30 alle 18,30, mentre il programma permetterà ai visitatori, dal mattino, di vivere un percorso guidato suddiviso in diverse tappe, ciascuna con le proprie peculiarità ed espressioni delle tipicità culturali, botaniche ed escursionistiche locali.

Tutte le attività guidate in programma saranno all’esterno, nel pieno rispetto della normativa Covid. All’interno delle mostre e delle cellule eco-museali sarà invece richiesto il green pass.

Chi completerà tutti gli eventi in programma, collezionando un timbro per ciascuna tappa eseguita, riceverà in omaggio una maglietta dell’evento “La Valle dell’acqua” al termine della giornata. In ogni punto “tappa” sarà possibile acquistare a 5 euro una borraccia “griffata” con il logo dell’evento e il ricavato sarà interamente devoluto al Santuario di San Giovanni colpito dagli eventi alluvionali dello scorso anno.

In caso di pioggia l’evento sarà rinviato al 10 ottobre.


Il programma della giornata

  • Alle 9,30, al Lanificio Botto di Miagliano in via Vittorio Veneto 2, la giornata inizierà con una visita naturalistica guidata da Matteo Negro dell’associazione Gaia di Biella dal titolo “Gli alieni a Miagliano” nella quale tra il torrente Cervo e il canale Roggia i partecipanti andranno alla scoperta delle biodiversità del luogo con un occhio di riguardo al tema della pietra.

  • Alle 10,45 ad Andorno Micca, nello stabilimento Vella Graniti in via IV Novembre 28, i titolari dell’impresa guideranno i partecipanti in una visita al laboratorio con una dimostrazione dal vivo della lavorazione della pietra dal titolo “Dalla Balma ai tre continenti: storia della nobile Sienite”. Il percorso guidato, con accesso a materiale fotografico e documenti storici, lega la storia della pietra della Valle Cervo alla storia dell’azienda Vella di Andorno che storicamente la lavora.

  • Alle 11,45 a Sagliano Micca, in via Giuseppe Mazzini angolo strada per Oneglie, si partirà per un breve percorso guidato che porterà alla scoperta del “Roc dal miracul”, fino alla sponda del torrente Cervo da cui si potrà ammirare e fotografare la particolare formazione rocciosa che sembra sorreggersi “per miracolo” e scoprire alcune curiosità sulla sua origine.

  • Dalle 13 alle 14,30 pausa pranzo (che potrà essere convenzionata a 15 euro nei locali della valle aderenti all’iniziativa in elenco (*), in cui ciascun ristoro proporrà una diversa offerta enogastronomica a seconda delle proprie caratteristiche).

  • Alle 14,30 le visite guidate riprenderanno da Campiglia Cervo, dal parco delle cave di frazione Balma. Partendo dalle cave si potrà fare una passeggiata guidata “Lungo la strada delle cave fino al belvedere sulla Bürsch”. Durante il cammino si potranno ascoltare notizie ed aneddoti, ammirare manufatti e scorci inaspettati nella zona della cave di sienite sui due versanti della valle.

  • Alle 16,30 a Rosazza, in piazza della Chiesa si svolgerà una passeggiata guidata e “narrata” da Gianni Valz Blin alla scoperta dei più pregevoli lavori degli scalpellini locali: “La sienite scolpita, ricamata e tinta”.

  • Alle 17,45 al santuario di San Giovanni, il coro Accordi in Valle diretto da Enrico Bernardi realizzerà “Sulla via delle cime” deliziando i partecipanti con alcuni canti eseguiti all’interno della chiesa del Santuario che di fatto concluderà la giornata celebrativa.

Gli ecomusei aperti gratuitamente dalle 10,30 alle 18,30

Lanificio Fratelli Botto e Villaggio Operaio

A Miagliano sorge uno dei più importanti complessi cotonieri italiani, voluto dalla famiglia Poma nel XIX secolo, cui seguì la realizzazione di un villaggio operaio. Nel 1958 avvenne la riconversione a lanificio, ad opera del gruppo Botto, attivo sino alle soglie del XXI secolo. Oggi il lanificio rinasce grazie al consorzio Biella The Wool Company, che mette in comunicazione gli allevatori e la filiera tessile, e all'associazione Amici della Lana, che promuove la riqualificazione culturale della fabbrica con gli strumenti della didattica, delle arti e dello spettacolo. Lungo le strade del Comune, poi, con l’ausilio di apposite installazioni, è possibile ripercorrere la storia del villaggio operaio.

Casa Natale di Pietro Micca - Sagliano Micca

La casa dove nacque Pietro Micca nel 1677 si trova nella parte antica dell’abitato di Sagliano Micca. Composta di due sole camere collegate da una scala esterna, ha il fascino delle antiche abitazioni rurali. Recentemente restaurata, è diventata uno scrigno di memorie legate alla figura di Pietro Micca e all’assedio di Torino del 1706, nel quale il minatore di Sagliano morì eroicamente. Le numerose lapidi poste nel cortile prospiciente la casa ricordano visitatori importanti, dalla regina Margherita di Savoia a Giuseppe Garibaldi. La visita all’edificio è un autentico incontro con il passato.

La Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo

Ubicata a Rosazza, in una casa di impianto settecentesco non più abitata dall’inizio del secolo scorso, trasmette la fatica della vita quotidiana in alcuni ambienti quali cucina, stalla, camera da letto. Illustra con orgoglio in altre sale le tradizioni e la storia del piccolo territorio montano denominato con un termine derivante dall’antica parlata Valser Bürsch: piccola patria, luogo a cui tornare.

Società Operaia di Mutuo Soccorso

A Campiglia Cervo, nel salone d’onore della sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, è allestito l’omonimo museo che racconta la storia durata cent’anni dell’importantissimo sodalizio figlio della “Società Degli Operai del Traforo delle Alpi”, ovvero i lavoratori del Frejus. Nel museo della Soms è possibile trovare oggetti, arredamento e documenti originali affiancati a postazioni multimediali moderne che accompagnano il visitatore in un viaggio per conoscere le origini delle moderne conquiste sociali dei lavoratori del Novecento. Durante le aperture è possibile accedere anche al piccolo museo delle scuole tecniche professionali a indirizzo edile che tanta parte ebbero nella formazione degli emigranti Valit (e non solo).

Santuario di San Giovanni

La cellula museale di San Giovanni d’Andorno si trova all’interno dell’omonimo Santuario, nel Comune di Campiglia Cervo, a 1020 metri di quota e presenta un’offerta turistica variegata. Nella grotta è esposta la statua lignea del Santo risalente al XVI secolo, nella chiesa in stile barocco ricostruita in un’unica navata su progetto dell’architetto Bernardo Vittone agli inizi del 1700. Al suo interno si erge imponente l’altare maggiore con colonne ritorte in marmo nero.

Al lato della chiesa, nella biblioteca storica, sono ospitati libri antichi che vanno dal 1500 a fine 1800: si tratta di 495 volumi per lo più in carta pergamena e rilegatura in pelle d’agnello o di vitello con incisioni provenienti da raccolte di sacerdoti o lasciti di privati. Non mancano le curiosità, come la campana del peso di 1600 libbre fusa sul posto nel 1764, nei pressi il cimitero monumentale edificato nel 1842 dove sono sepolti in 18 arcate tutte le famiglie notabili della valle.

Le mostre visitabili gratuitamente

Durante questa estate le cellule Museali dell'Alta valle del Cervo hanno dedicato spazio ed energie a celebrare il 150' anniversario dell'inaugurazione del Traforo del Frejus e della contestuale fondazione della Società Operaia della Valle d'Andorno derivata da quella "degli operai del Traforo delle Alpi" con le mostre raccolte sotto il titolo 1871/2021 i Valit al Frejus”

Grazie alla collaborazione della Società  Telt - Tunnel Euralpin Lyon Turin la Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo ha allestito la mostra "Immagini di un cantiere internazionale" (orario 10,30-18,30) esponendo al pubblico, in parte a Rosazza presso la propria sede e in parte a Campiglia Cervo presso il Museo SOMS una scelta delle numerose e preziose immagini d’epoca relative alla storia dell’opera ferroviaria dalla progettazione alla inaugurazione, corredata da un interessante contributo video.

Il Centro di Documentazione Alta Valle del Cervo La Bürsch sotto il titolo "I biellesi che fecero l'impresa" presenta a San Giovanni (orario 10,30-18,30), attraverso una trentina di pannelli, il frutto di ricerche effettuate presso gli archivi locali e di Bardonecchia raccontando la storia e le storie di tutte le figure locali (anche celebri) che in qualche modo ebbero a che fare con il cantiere, annessi e connessi.

A Sagliano Micca, negli uffici del Comune in piazza Pietro Micca 5 (con orario 15-17) va invece in scena la mostra documentario “Al nos Sarv”: le lame del Cervo nel tratto di Sagliano Micca come erano un tempo e come sono oggi. Immagini inedite, descrizioni e aneddoti raccontano il torrente prime e dopo la recente alluvione.

Info

Per maggiori informazioni sull’evento è possibile chiamare il 338 8043678 o scrivere a comunicazione@montagnebiellesi.it

 

c.s. Montagne biellesi - cc

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