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Cronaca dal Nord Ovest | 20 settembre 2021, 10:45

Soccorso Alpino, tornano i corsi formativi dopo un anno e mezzo di pandemia FOTO

soccorso alpino

Soccorso Alpino, tornano i corsi formativi dopo un anno e mezzo di pandemia

Si è concluso ieri pomeriggio a Macugnaga il corso nazionale di medicina d’urgenza “SAI 2021 – Soccorso in Ambiente Impervio”. L’iniziativa del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che si è svolta da venerdì 17 a domenica 19 settembre ha visto la partecipazione di 90 medici e infermieri provenienti da tutta Italia, di cui la metà appartenenti al CNSAS, che hanno partecipato a 3 giornate formative riconosciute per l’assegnazione dei crediti per la formazione professionale continua.

Durante le lezioni in aula sono stati illustrati gli strumenti di supporto creati dalla Scuola Nazionale Medica del CNSAS chiamati “Processi decisionali in medicina d’urgenza”, inoltre è stata affidata ai più accreditati specialisti della materia la presentazione di tecniche e linee guida nel campo dei trattamenti sanitari in terreno impervio. Il corso è stato caratterizzato anche da numerose attività in ambiente che hanno consentito ai partecipanti di esercitarsi concretamente in una serie di scenari di intervento realistici. Sotto la supervisione della Scuola Nazionale Tecnica del CNSAS, è stata creata una serie di simulazioni, dalla spinalizzazione in parete alla stabilizzazione del paziente su un pendio ripido con calata della barella, dal trattamento di un infortunio da motosega al trattamento di un annegato in forra. I partecipanti hanno potuto esercitarsi con i dispositivi utilizzati nelle operazioni si soccorso alpino per il trattamento sanitario dei pazienti e hanno assistito alla presentazione di modelli nuovi più evoluti.

«Dopo un anno e mezzo di pandemia – ha dichiarato la dott.ssa Simona Berteletti, responsabile scientifico del SAI 2021 e responsabile del settore sanitario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – è stato un piacere tornare a organizzare un evento formativo in presenza per una categoria così colpita dal Covid-19 come i medici e gli infermieri. Ed è stato ancor più stimolante potervi partecipare grazie alla possibilità di confronto con colleghi provenienti dagli ambiti più vari. È stata anche una toccante occasione per ricordare l’amico e collega Davide Cordero, medico rianimatore tra i fondatori del 118 piemontese e volontario del Soccorso Alpino, scomparso a maggio del 2020 proprio a causa del Coronavirus che aveva contribuito a combattere in prima linea».

Questa edizione del SAI è stata organizzata per la prima volta dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese che ringrazia sentitamente il comune di Macugnaga per il sostegno e la calorosa accoglienza, oltre agli sponsor che hanno fornito materiale e attrezzature per rendere possibile l’appuntamento.

Redazione g. c.

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