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COSTUME E SOCIETÀ | 18 settembre 2021, 06:50

Alla scoperta degli spazi verdi della città, i consigli dell'Atl per il fine settimana

Dai giardini Zumaglini, al Gorgomoro, al Bellone e non solo

Giardini di Biella Piano e Biella Piazzo, Parco del Bellone e passeggiata del Gorgomoro

Giardini di Biella Piano e Biella Piazzo, Parco del Bellone e passeggiata del Gorgomoro

Itinerario alla ricerca dei sorprendenti spazi verdi della città di Biella!

Partiamo dalla sede ATL nel centro di Biella, inserita nel verde dei giardini Zumaglini, parco storico caratterizzato dalla grande varietà di essenze arboree.

Proseguiamo verso Piazza Curiel per salire con la panoramica funicolare al borgo medievale di Biella Piazzo. Proprio di fianco all’accesso della funicolare, un piccolo cancello in ferro immette nel Giardino della funicolare, raccolto parco pubblico realizzato lungo la costa della collina, che sale a gradoni fino ad un punto panoramico. Visitandolo nel mese di maggio si potrà ammirare la fioritura del bel viburno Palla di Neve (Viburnum opulos), ma la vera rarità botanica – per la nostra zona - è il ficus repens che cresce verso la sommità del parco, arrampicandosi sul muro in pietra verso la funicolare. Raggiunta con la funicolare la parte alta di Biella, che insieme alle sue attrattive culturali regala splendidi scorci panoramici sulla città da un lato e sul verde sull'altro versante, ci dirigiamo a destra imboccando Via Avogadro. Superata la Porta della Torrazza, il ponte di Via Avogadro ci offre il primo punto panoramico oltre il quale troviamo un piccolo giardino pubblico con panchine, che invita ad una sosta nel verde. Torniamo sui nostri passi e dopo un affaccio per ammirare il panorama da Piazza Cucco, dove a maggio si distingue bene in lontananza la fioritura dei rododendri del Parco Burcina, raggiungiamo il cuore del borgo, Piazza Cisterna. Imboccando Corso del Piazzo incontriamo i palazzi del Polo Culturale di Biella Piazzo (Palazzo Gromo Losa, Palazzo La Marmora e Palazzo Ferrero) sede di mostre ed esposizioni temporanee. I giardini di Palazzo Gromo Losa, realizzati su progetto dell'architetto paesaggista Ermanno Pozzi, sono un parco giardino esteso su un'area di oltre 11.800 mq, di cui 5500 mq ispirati ai criteri del giardino "all'italiana". Imperdibile la visita a partire dal mese di maggio quando si può ammirare la fioritura dello splendido roseto, che grazie alla presenza di diverse varietà si protrae fino a novembre. Proseguendo sulla sinistra incontriamo Palazzo La Marmora, dimora storica della famiglia protagonista del Risorgimento e anch'esso corredato di uno splendido giardino affacciato sulla città, realizzato secondo il modello romantico all'inglese di metà '800. L'impianto rinascimentale originario è leggibile nella presenza della torre e della terrazza-ninfeo e la scenografica serra, realizzata nel 1700, ospita uno splendido esemplare un ficus repens. Gli adiacenti giardini pubblici di Palazzo Ferrero sono attrezzati con panchine, per un momento di relax panoramico. Torniamo sui nostri passi verso Piazza Cisterna e poco prima di raggiungerla imbocchiamo sulla sinistra il vicolo del Bellone, area che ospitava il ghetto ebraico e dove si trova la sinagoga. In fondo alla discesa acciottolata svoltiamo a destra per accedere al Parco del Bellone. Si tratta di uno spazio verde che si estende lungo la base della collina del Piazzo, lungo il bacino del piccolo rio Bellone, con diversi accessi dalle strade circostanti. La vegetazione alterna zone di bosco con ontani, carpini bianchi, aceri, ad aree prative ed aree umide. Scendendo da Biella Piazzo, svoltando a sinistra, con un tragitto pianeggiante di circa 15’ si arriva alla periferia di Biella, sbucando in Via Golzio. A destra, percorrendo il sentiero fino alla fine si raggiunge la strada della Nera, presso il Bottalino. Noi scegliamo di svoltare a destra e dopo aver percorso un breve tratto di sentiero svoltiamo ancora a destra, per raggiungere Strada Giardini di Sotto, viuzza acciottolata che ci riporterà verso Biella Piano. Da notare sul muraglione in pietra che fiancheggia la strada, sulla sinistra, un rigoglioso esemplare di Capparis spinosa che ricade dal giardino di un'abitazione privata, una vera rarità per i nostri climi! Torniamo a Biella Piano e raggiungiamo Piazza Martiri della Libertà, dove

possiamo concederci una sosta golosa nello storico Caffè Ferrua, ubicato nello stabile adiacente al Teatro Sociale Villani, che tra le varie specialità confeziona i canestrelli, cialde di wafer ripiene di cioccolato, tradizionale dolce biellese. 

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso la Passeggiata del Gorgomoro, che si raggiunge dalla chiesetta di San Giuseppe nel quartiere Riva e si snoda lungo il corso del torrente Oropa con un percorso corredato di cartellonistica che illustra le peculiarità dell'area. Si tratta dell’inizio del Sentiero Oropa (segnavia D1),  che, percorso nella sua estensione completa, in circa 4 ore raggiunge il Santuario mariano. Il percorso può essere suddiviso in tre tratte: con una passeggiata quasi del tutto pianeggiante - la Passeggiata del Gorgomoro, appunto - in 50 minuti circa raggiungiamo il termine della prima tratta, segnato da un bivio con una cappella votiva dedicata alla Madonna di Oropa. Attraversando il ponticello, raggiungeremo il paese di Pralungo, proseguendo a sinistra verso frazione Gilardi, invece, si raggiunge la provinciale per Oropa in località Cossila. Tornando sui nostri passi, rientriamo al punto di partenza del nostro itinerario percorrendo interamente Via Italia, arteria centrale del centro storico di Biella.

Per chi volesse percorrere anche la seconda tratta, fino alla Frazione Favaro, usciti sulla provinciale, occorre prendere a destra la strada che scende verso Pralungo. Dopo pochi passi incontriamo subito la segnaletica che ci reimmette nel verde e in 1h30 di cammino tra prati e boschi si raggiunge l’area pic nic in località Antua. Risalendo sulla sinistra, in 20 minuti circa si raggiunge la frazione Cavallo Superiore e da qui la strada provinciale per Oropa.

COSA PUOI FARE DURANTE IL TUO SOGGIORNO:
 
PALAZZO FERRERO

Costruito tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Ferrero, faceva parte di un'unica proprietà con Palazzo La Marmora, la Chiesa di San Sudario e casa Braja. Dal 1833 passa ai La Marmora e cambia più destinazioni d'uso: sede degli uffici dell'Intendenza, fabbrica di tessuti e tintoria, stabilimento idroterapico, caserma.

 
PALAZZO GROMO LOSA

Situato nel cuore del borgo storico di Biella Piazzo, Palazzo Gromo Losa è un moderno centro espositivo ma anche un originale contenitore di progetti culturali e sociali di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che ha acquisito l’immobile nel 2004 promuovendone il completo restauro.

 
PALAZZO LA MARMORA

Palazzo La Marmora, inserito nel borgo storico del Piazzo, è una Casa Museo modellata dalle 17 generazioni dei Ferrero della Marmora, oggi Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora. Gli arredi e i quadri testimoniano sia le vicende della famiglia, sia aspetti della storia, dell’arte e dei costumi delle varie epoche.

Per maggiori informazioni visitare: https://www.atl.biella.it/dettaglio-percorso/-/d/parchi-a-biella-burcina-e-riserva-delle-baragge-2giorni-percorso-ter

 


ATL Biella

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