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POLITICA | 17 settembre 2021, 08:29

PD biellese: "Questa non è una normale verifica di metà mandato, è una crisi provocata da un gravissimo errore"

PD biellese: "Questa non è una normale verifica di metà mandato, è una crisi provocata da un gravissimo errore"

Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consigliare PD:

"Il primo passo per trovare una soluzione è assumersi le responsabilità dei propri errori. La classe politica è da molto tempo incapace di farlo e l’attuale classe dirigente del centro destra sembra voler continuare su questa linea. L’amministrazione cittadina di Biella, finora, non è stata capace di portare a Biella alcuna risorsa, né alcun progetto significativo e innovativo per la città e il territorio. Non aver partecipato al bando “Qualità dell’abitare” per la riqualificazione urbana rifinanziato dal PNRR, perdendo un’occasione unica, ha dimostrato più che mai la totale assenza di idee per il presente e il futuro della Città.

Di fronte alle domande dei consiglieri comunali il silenzio assordante del primo cittadino, dell’assessore all’urbanistica Tosi e dell’ex-assessore Zappalà e infine la richiesta spudorata di reinserire l’ex-assessore in giunta, sono stati schiaffi arroganti dati a tutti i cittadini. Questa non è una normale verifica di metà mandato, è una crisi provocata da un gravissimo errore. I principali responsabili di questo errore sono senza ombra di dubbio il sindaco e gli assessori che erano delegati a occuparsi di urbanistica e lavori pubblici, che avrebbero dovuto guidare l’amministrazione nel processo di partecipazione al bando.

Ipocrita la risposta dell’on. Del Mastro: da un lato dice di pensare in primis al bene della città e allo stesso tempo afferma “Fratelli d’Italia non ha nulla da sacrificare, perché in giunta finora abbiamo avuto un solo rappresentante”. Evidentemente avevano puntato su un rappresentante non all’altezza del proprio ruolo. Non si tratta di sacrificio, si tratta più semplicemente di ammettere di aver sbagliato e accettarne onestamente le conseguenze. Invece, purtroppo, ancora una volta, in discussione non è il bene della città e del territorio, ma la spartizione del potere".

c.s. PD - cc

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