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Benessere e Salute | 17 settembre 2021, 16:01

Il progetto Digital Pathology guarda all’oncologia molecolare

L’investimento tecnologico, realizzato in sinergia tra Fondazione Tempia, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Asl di Biella, ha permesso di facilitare e velocizzare l’attività di individuazione di terapie farmacologiche mirate per i pazienti oncologici

Un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Il progetto Digital Pathology, concretizzato grazie ai contributi da parte di Fondazione Tempia e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, ha permesso alla Struttura Complessa di Anatomia Patologica dell’Asl di Biella di diventare una delle sole due in Italia ad aver interamente digitalizzato la propria casistica istologica, ovvero i vetrini contenenti i campioni di tessuto prelevato dai pazienti e necessari per le diagnosi istologiche. L’investimento tecnologico, insieme alla professionalità dell’équipe, ha reso il servizio biellese un centro all'avanguardia a livello nazionale. L’unità operativa è infatti l’unica ad aver reso tale casistica disponibile sul web per la consultazione ad accesso protetto, anche da remoto, da parte dei patologi dell’Ospedale e dei colleghi che con loro collaborano. Un’implementazione che, dalla piena operatività iniziata a febbraio 2019, ha consentito alla Struttura di acquisire digitalmente circa 68mila vetrini. Un volume di lavoro in epoca pre Covid superiore ai 10.000 esami istologici e agli 8.500 esami citologici annui (test comprendenti spesso più prestazioni).

Non solo. Recentemente infatti per l’Anatomia Patologica è stato possibile intraprendere una collaborazione con i Laboratori di Oncologia Molecolare e di Genomica della Fondazione Tempia; un percorso finalizzato a diminuire i tempi di refertazione delle patologie, facilitando le diagnosi grazie l’individuazione delle mutazioni tumorali aggredibili farmacologicamente con terapie mirate per i singoli pazienti. In due mesi circa dall’avvio della collaborazione, sono circa 120 i casi di pazienti esaminati tramite questa modalità. Il dottor Daniele Liscia, Direttore della SC Anatomia Patologia dell’Asl di Biella, sottolineando l’importanza dell’innovazione tecnologica nel campo della diagnostica sanitaria, spiega l’attività del servizio in relazione all’implementazione del progetto Digital Pathology. «In questi anni la Digital Pathology, grazie al fondamentale supporto ricevuto da Fondazione Tempia e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, ha portato indubbi vantaggi sia ai pazienti dell’Anatomia Patologica sia agli altri reparti dell’Ospedale, innanzitutto quello di Oncologia, in collaborazione con i Laboratori di Oncologia Molecolare e di Genomica della Fondazione Tempia – afferma Liscia – Quella dell’Asl di Biella è una delle due Anatomie Patologiche italiane a essere “full digital”, ad aver quindi totalmente digitalizzato l’archivio istologico, tramite catalogazione anonimizzata e codificata con un sistema di codice a barre che fa parte del programma di tracciabilità del nostro laboratorio. Qui i medici possono confrontarsi con i colleghi per una diagnosi, ovunque e in tempo reale fuori dall’Ospedale grazie a internet, attraverso il cosiddetto “cloud” con una condivisione protetta come garanzia di sicurezza informatica». Liscia prosegue: «L’investimento in Digital Pathology, che ha attirato l’interesse di diverse altre strutture sanitarie anche estere, ha permesso di ridurre notevolmente la movimentazione di vetrini, essendo questi digitalizzati. Tale tecnologia sta semplificando e velocizzando la scelta dei campioni dei tessuti tumorali necessari per la ricerca delle mutazioni, che ormai sono diventate un dato fondamentale per la selezione dei farmaci in grado di riconoscerle e aggredirle». Altrettanto importante è stata la possibilità di utilizzare il sistema Digital Pathology nei mesi delle restrizioni più rigide legate alla pandemia, quando i medici, esaminando i vetrini virtuali da casa, hanno sempre assicurato referti in tempi brevi ai pazienti in attesa. Dall’inizio del 2021 poi sono stati immagazzinati in media 3.260 vetrini al mese, che hanno portato a un consumo totale di memoria del sistema di archiviazione Nas (Network Attached Storage) a 35,2 terabyte. Nella Struttura, i vetrini sono visibili su sei stazioni con doppi schermi ad alta risoluzione. Oltre agli aspetti tecnologici, rimane fondamentale il fattore umano e professionale per garantire un alto livello delle prestazioni. L’implementazione di uno strumento come la Digital Pathology concorre a rendere la Struttura altamente competitiva nel reperimento di specialisti. In tal senso, in questo momento è in corso la procedura di espletamento di un bando di concorso per il reclutamento di un Dirigente Medico anatomopatologo e stilamento della relativa graduatoria.

Anche la Direzione dell’Asl di Biella sottolinea la valenza di questo progetto, evidenziando che «l’implementazione tecnologica destinata alla nostra Anatomia Patologica rappresenta un’eccellenza per l’Ospedale e tutto il comparto sanitario dell’Azienda. I numeri e l’effettiva praticità di questo strumento inoltre racchiudono a pieno il valore della collaborazione tra enti a favore della comunità: la duratura sinergia con Fondazione Tempia e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella è garanzia di impegno nella ricerca costante di miglioramenti per la sanità territoriale e l’assistenza ai cittadini, valorizzando le professionalità dei nostri specialisti. I risultati di questo progetto consolidano ulteriormente la collaborazione tra le parti». «Tecnologia d’avanguardia e medici d’eccellenza: è questo il binomio alla base del successo del progetto Digital Pathology che la Fondazione ha sostenuto fortemente sin dall’inizio - commenta il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Franco Ferraris – Ciò che mi ha colpito profondamente sono stati infatti l’entusiasmo e la semplicità con cui il dottor Liscia ci ha fatto comprendere le potenzialità di questa strumentazione, che mette in rete medici e migliaia di referti per far evolvere sempre più l’accuratezza della diagnosi e la personalizzazione della cura. Siamo di fronte a una grande evoluzione medica che è resa possibile anche dalla straordinaria rete biellese a sostegno della sanità».

«Gli obiettivi già raggiunti sono di comprovata eccellenza e sono quelli che speravamo di ottenere quando abbiamo appoggiato questo progetto – aggiunge Viola Erdini, Presidente della Fondazione Tempia – La storia del nostro impegno al fianco dei pazienti passa anche dal continuo e forte sostegno alla sanità pubblica, perché i progressi non siano privilegio di pochi ma patrimonio di tutti». Progressi che fanno scuola, come sottolinea Pietro Presti, Direttore Generale della Fondazione Tempia: «Lo testimoniano gli studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali nati dall’esperienza biellese rispetto all’utilizzo della Digital Pathology nella pratica clinica e non solo, negli ambiti della ricerca e della formazione». 

comunicato stampa Asl

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