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AL DIRETTORE | 12 settembre 2021, 12:30

La mancanza di senso civico ovvero io non raccolgo i bisogni del mio amato cane!

animali senso civico

La mancanza di senso civico ovvero io non raccolgo i bisogni del mio amato cane! (foto di repertorio)

Pensandoci bene, è assurdo che nel ventunesimo secolo, con tutti i gravissimi problemi ancora irrisolti che affliggono l’umanità e il pianeta Terra, si debba argomentare su problematiche generate esclusivamente dall’inciviltà, dalla maleducazione e dal non rispetto del prossimo da parte di tanti bifolchi, per fortuna in minoranza, che si ostinano a non raccogliere gli escrementi del proprio cane durante le quotidiane passeggiate di routine tanto attese dalle tenere bestiole.

E’ doveroso segnalare che la legge si è già espressa in tal senso anche con l’ordinanza del Ministero della Salute del 6/8/2013 che, oltre a stabilire che “Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocate dall’animale stesso” ecc. e al punto 4 specifica “E’ fatto d’obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano, raccoglierne le feci e avere con se strumenti idonei alla raccolta delle stesse”.  Si rischia la multa solo per il fatto di non avere con se il Kit per tale raccolta, perché se il proprietario non ce l’ha non potrà di certo raccogliere nulla all’occorrenza ed è inutile provare a contestare sostenendo che si può raccattare anche con un fazzoletto. Anche per la pipì è previsto l’obbligo di pulire (almeno con acqua) dove il cane ha fatto il suo bisogno, altrimenti si è nuovamente in sanzione.

L’art. 639 c.p. “Deturpamento e imbrattamento di cose altrui” chiarisce molto bene a cosa può andare incontro chi non rispetta la vigente normativa. Questo significa che non esiste la discrezione ma l’obbligo di rimuovere i ricordini che lasciano gli amici a 4 zampe e pertanto, quando alcuni padroni-cafoni si vedranno appioppare multe anche salate dovranno solo tacere e vergognarsi. Da questo dovere sono sollevate le persone con cane guida che per legge può andare ed entrare ovunque. Questo insostituibile animale viene comunque addestrato a non sporcare se non in aree con erba e terra. La legge esiste ed è chiara, ma la villania abbinata quasi sempre all’arroganza, fa si che quando tenti di spiegare al proprietario di un cane che ha appena fatto i suoi bisogni sul marciapiede che è obbligato a raccoglierli, il più delle volte tra un epiteto e l’altro, ti manda al paese che non c’è.

Questi bipedi insolenti, decisamente meno adorabili dei loro teneri pelosetti, oltre a fregarsene delle normative, se ne infischiano dei diritti degli altri che sono così costretti a destreggiarsi per schivare popò non rimosse. Il mio pensiero corre alle persone che hanno problemi di mobilità (anche temporanei come l’uso di stampelle) e ai disabili. Entrambi, devono già lottare ogni giorno con la presenza di barriere architettoniche e con la maleducazione di troppi automobilisti che parcheggiano ovunque, sui marciapiedi, su rampe di accesso ai medesimi, sulle strisce pedonali, ecc. facendosene un baffo delle difficoltà create a persone più vulnerabili. E’ un dovere civile e morale evitare che trovino sul loro cammino pure i bisogni non raccolti da zotici padroni di animali perchè è tanto comodo lasciare tutto lì e fregarsene di chi passerà più tardi. In città ci sono zone e vie decorose, altre invece hanno marciapiedi che paiono “toilette per bestiole” qui, è opportuno dotarsi di due sacchetti proteggi-scarpe per evitare di lordarle!

Che dire poi delle vie principali, dove ogni mattina molti esercenti sono costretti a ripulire davanti ai loro negozi poichè nelle passeggiate notturne e mattutine, alcuni scostumati proprietari hanno preferito lasciare dinnanzi alle vetrine il ricordino dei loro cani invece di raccattarlo o nel caso di pipì buttarci un po’ d’acqua sopra. Gli animali sono adorabili, non si toccano e non hanno colpe, sono i loro proprietari che possono fare la differenza! Raccogliere ciò che per natura i cani lasciano è un dovere. Questo gesto costa poco ma rappresenta un segno di grande civiltà, di rispetto per gli altri esseri umani, per l’ambiente e anche per i propri animali che sicuramente saranno orgogliosi di voler bene ad un padrone educato. E chi lascia rifiuti ovunque? E chi sputa a terra? E chi butta i mozziconi di sigaretta?  Queste sono altre storie…

Alida Bortolan

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