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Enogastronomia | 11 settembre 2021, 10:19

“Coldiretti Piemonte: dalla carne al latte allevatori sotto pressione”

I progetti di filiera in particolare per il latte sono gli unici a garantire una maggiore remunerazione

Dalla carne al latte allevatori sotto pressione

Dalla carne al latte allevatori sotto pressione

“Continua a farsi sentire la grave crisi della zootecnia e per il latte, in particolare, passa dalle stalle che non rientrano in specifici progetti di filiera. Su quest’ultimo comparto continuano forti speculazioni di alcuni caseifici che abbassano il prezzo pagato agli allevatori mentre il latte spot fa registrare, ancora nei primi giorni di settembre, un +5%. Oltretutto, gli allevatori devono già far fronte agli aumenti delle materie prime schizzate alle stelle con il mais che registra +50%, la soia +80% e le farine di soia +35% rispetto allo scorso anno. In definitiva, dalla carne al latte, gli imprenditori sono messi sotto pressione da prezzi troppo bassi”. E’ quanto affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale rispetto alla situazione di difficoltà che sta colpendo il comparto zootecnico italiano e piemontese.

“Sulla carne in particolare, a seguito della nostra richiesta, il prossimo 24 settembre si riunirà il tavolo di confronto in Regione per affrontare la grave problematica del comparto dei bovini da carne – rendono noto Moncalvo e Rivarossa –. Una situazione che necessita di interventi diretti da parte della Regione e precise progettualità per evitare la chiusura delle aziende e la perdita di un patrimonio di conoscenze ed esperienze tramandate ed ottenute con passione e sacrifici da generazioni di allevatori, oltre, non da ultimo, all’abbandono dei territori. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità che sostengono l’economia, il lavoro e il nostro territorio su cui è presente una straordinaria biodiversità”.

c.s. Coldiretti - cc

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