/ CULTURA E SPETTACOLI

CULTURA E SPETTACOLI | 08 settembre 2021, 13:50

“Hope”: una mostra di Salvatore Giò Gagliano al Centro Culturale di Cerrione

hope mostra

“Hope”: una mostra di Salvatore Giò Gagliano al Centro Culturale di Cerrione

Le sale del Centro Culturale “Conti Avogadro di Cerrione”  ospiteranno la mostra “Hope” di Salvatore Giò Gagliano dal 9 settembre al 2 ottobre. L’artista vercellese, educatore ANFASS specializzato in Arte Terapia, ha elaborato in piena pandemia il progetto artistico “Hope”. 

Il nome, - Speranza - richiama ciò che ha sostenuto l’autore e l’essere umano in generale durante il periodo del lockdown, nel pieno stravolgimento delle nostre vite  Le opere richiamano corpo e sentimenti: “Heart and Brain” - cuore e cervello - a raffigurare l’eterna lotta tra ragione e sentimento, “Breath” - respiro - a rappresentare il sintomo della subdola malattia che soffoca il corpo, “War” - guerra - teatro di pensiero tra bene e male, “Consolation” - consolazione - e “Child” - bambino - a richiamare una nuova nascita come al ritorno alla vita.

Spiega la curatrice Claudia Ghiraldello: “Nelle fotografie di Gagliano ci sono lacrime, un punto forte d'introspezione psicologica; si vedano quelle raffigurate sul volto della Pia Donna piangente nella Deposizione di Rogier van der Weyden che l’artista ha voluto racchiudere nel palmo della sua mano accomunando le pieghe sulla pelle a quelle dell’abbigliamento di lei”. Rimanendo nell’ambito della Passione di Nostro Signore, l’immagine di Maria Maddalena urlante nel Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca, raffigurata al centro della pupilla dell’artista, a simboleggiare il dolore che è presa di coscienza. “Collezione nella collezione”, come la definisce Ghiraldello, Gagliano inserisce “The experience of breath” - l’esperienza del respiro - raffigurante il modello Andrea Masotti in una gabbia di nylon, la costrizione all’isolamento.

Presso le sale espositive anche un progetto che Gagliano porta avanti con i suoi pazienti diversamente abili, con cui ha un profondo legame a lungo spezzato dalla pandemia. Un video “work in progress” che tramite il gioco liberatorio delle mascherine, spinge lo spettatore ad una profonda meditazione atta a promuovere una crescita interiore. 

A commento del suo progetto artistico Gagliano ha voluto il pensiero del Santo Papa Giovanni Paolo II: “Non c’è speranza senza paura, e paura senza speranza”, volendo trasmettere il messaggio di accogliere quest’ultima nella propria vita senza mai arrendersi. Ad accompagnare la mostra un catalogo a cura della Ghiraldello.

La mostra sarà inaugurata il 9 settembre alle ore 18 (previa esibizione green pass) e sarà visitabile ogni venerdì e sabato dalle ore 15.30 alle 18.30 oppure su appuntamento al 349 0848997. Info: direzione.centroculturale@tenutacastello.it

Redazione ge. cu.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore