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SPORT | 17 agosto 2021, 06:50

In “volo” da Oropa ad Assisi, ecco l'incredibile viaggio in bici di Erica e Francesca

Il viaggio sarà l’incipit del progetto “Fase di Volo”, un’iniziativa creata per sé e per gli altri, per spingersi oltre i propri limiti e stare bene con se stesse mettendo sempre al centro il divertimento.

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Da Oropa ad Assisi in “volo”, ecco l'incredibile viaggio in bici di Erica e Francesca

Erica Fre, educatrice professionale di 48 anni, e Francesca Di Diobusa, direttrice 31enne di un’azienda di famiglia, si cimenteranno, dal 4 all’11 settembre, in un’affascinante e impegnativa impresa ciclistica: partenza da Oropa, destinazione Assisi.  Il viaggio sarà l’incipit del progetto “Fase di Volo”, un’iniziativa creata per sé e per gli altri, per spingersi oltre i propri limiti e stare bene con se stesse mettendo sempre al centro il divertimento.

Il primo capitolo della loro storia è stato scritto due anni fa quando, grazie alla partecipazione a “Run to feel better”, hanno potuto fare la reciproca conoscenza. L’intento iniziale, per entrambe, era cambiare la loro vita sedentaria e dimostrare che, anche con un corpo non “convenzionale” (come amano definirlo sulla pagina Facebook di “Fase di Volo”), è possibile divertirsi e godersi lo sport per quello che è: un momento di libertà, di svago.

“Volevamo metterci in gioco e stare bene – racconta Erica – senza però farci ossessionare dal peso. Al centro ci sono divertimento e benessere, non la fissazione per il dimagrimento”. Passano due anni e, tra un allenamento e l’altro, la prospettiva cresce. Da una parte, il sogno di Erica di riprendere in mano la bici, sua vera passione e, dall’altra, l’obiettivo di trasformare la loro esperienza in un vero e proprio progetto.

“Fase di Volo” è tutto questo: è il momento in cui si prende in mano la propria vita e la si fa innalzare nel cielo. Un simbolo di libertà e realizzazione: “Durante queste settimane – ci confida Francesca – abbiamo incontrato molte persone che ci hanno incoraggiato e ci stanno seguendo. Stiamo esponendo in prima persona noi stesse e la nostra fragilità e speriamo di spronare chi ci sta accanto”.

Redazione mi. be.

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