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| 29 luglio 2021, 06:50

Chiusure per covid, ancora una vittoria di #ioapro

Il Giudice di Pace ha annullato l’ordinanza prefettizia che aveva disposto la chiusura per 30 giorni de Caffè Albesio di Cossato. Il titolare Franco Basone: “Contento perché la nostra è stata una protesta civile e democratica: i fatti ci hanno dato ragione”

Nuova sentenza favorevole a #ioapro, da sinistra Basone, Bianchetto, Capraro - Foto archivio newsbiella.it

Nuova sentenza favorevole a #ioapro, da sinistra Basone, Bianchetto, Capraro - Foto archivio newsbiella.it

Seconda vittoria su due “partite” nell’aula del Giudice di Pace di Biella per #ioapro, il gruppo di baristi biellesi, 10 di Cossato, che, in primavera, avevano deciso di permettere ai clienti di consumare all'interno dei locali, e non solo all’esterno come prevedevano le restrizioni.

Dopo la Pasticceria Caffè Bovo di Cossato il 15 luglio, all’udienza di martedì 27 luglio il giudice ha annullato l’ordinanza con cui il Prefetto di Biella aveva disposto la chiusura per 30 giorni del Caffè Albesio, sempre di Cossato, perché  il locale non aveva   rispettato la precedente chiusura di 5 giorni, inflitta dai Carabinieri  perché all'interno si trovavano  alcune persone sedute ad un tavolo dove erano appoggiati dei bicchieri: persone che avevano  dichiarato di non stare  bevendo perché i bicchieri non erano loro.

Considerata la norma che non impediva ai clienti di stare all'interno del locale senza consumare, è stata proprio una dichiarazione delle persone presenti “Ci ha visto consumare?” seguita dalla risposta del Carabiniere che stava comminando la sanzione “Per me avete consumato”, provate tramite un video mostrato all’udienza di martedì, la chiave giuridica della decisione del giudice.  

“Affermare “Per me avete consumato” – dichiara l’avvocato Enrica Borgna, legale del Caffè Albesio – non costituisce una prova di quel fatto. Inoltre il giudice dice che l’accertamento dei Carabinieri non è un titolo esecutivo in base al quale Caffè Albesio non doveva pagare la sanzione: di conseguenza come fa ad avere valenza l’ordine di chiusura di 5 giorni?”.

Nella sostanza, per la Prefettura annullamento dell’ordinanza di chiusura di 30 giorni e condanna al risarcimento di 858 euro per spese processuali e contributo unificato.

Dall’altra parte grande soddisfazione di  Franco Basone, titolare  del  Caffè Albesio: “Personalmente e come gruppo #ioapro siamo contentissimi in quanto la nostra protesta è sempre stata fatta in modo civile e democratico : questo è molto importante . Viene  premiata  la nostra alleanza che, prima di muoversi, ha consultato un avvocato. Quando  mi hanno ordinato di chiudere l'ho fatto perché il gruppo mi ha aiutato, anche se io ero determinato a non farlo”.

Soddisfazione condivisa da un altro Cossatese di #ioapro,  Pietro Capraro  della Caffetteria Gelateria La Favola: “Siamo contenti di questa decisione perché ritenevamo già in precedenza di avere ragione e che queste ordinanze fossero illegittime. Adesso spero che altri colleghi capiscano ed aderiscano alla nostra iniziativa per renderla più forte”. 

Terzo Cossatese di #ioapro, questa volta più cauto, Marco Bianchetto del Caffé Mazzini: “Prima di esultare vediamo  la motivazione della sentenza di Basone, ma, in questo caso, probabilmente il Carabinieri hanno  fatto un errore di valutazione”.

Alessandro Bozzonetti

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