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ATTUALITÀ | 24 luglio 2021, 17:00

Biella senza soldi dal Recovery Fund, PD: “Perso il più grande finanziamento dopo il Piano Marshall”

Il gruppo consigliare Dem all'attacco della Giunta Corradino: “Gli altri ce l’hanno fatta, Biella no. Una dimostrazione lampante della totale incapacità politica e amministrativa: mancano idee, competenze, e capacità di definire le priorità”

I consiglieri PD di Biella all'attacco del Giunta Corradino sul Recovery Fund - Foto archivio newsbiella.i

I consiglieri PD di Biella all'attacco del Giunta Corradino sul Recovery Fund - Foto archivio newsbiella.i

 «Ci sono tante cose da fare, siamo sommersi.»

E come avranno fatto tutti gli altri Comuni del Piemonte allora? Le cose da fare sono tante e l’organico nelle amministrazioni pubbliche troppo poco ovunque, eppure: Cuneo 26 milioni, Vercelli 41 milioni, Alessandria 28 milioni, Asti 23 milioni, Novara 38 milioni, Verbania 14 milioni, Torino 43 milioni, Provincia Torino 45 milioni, Biella ZERO.

Gli altri ce l’hanno fatta, Biella no, la Giunta Corradino no. Una dimostrazione lampante della totale incapacità politica e amministrativa di questa giunta. Mancano le idee, mancano le competenze, manca la capacità di definire le priorità. Non si sono mai visti tanti soldi piovere nelle casse del Comune come nell’anno del Covid, eppure, come abbiamo denunciato per mesi, la giunta Corradino si è limitata all’ordinaria amministrazione senza mettere in campo alcuna azione straordinaria di contrasto alla crisi, al di fuori di quelle imposte e finanziate dal governo nazionale. Abbiamo chiuso il 2020 con un avanzo di amministrazione record, grazie ai contributi statali per il Covid non utilizzati: secondo noi per mancanza di idee, secondo la giunta perché hanno optato per una gestione saggia, prudente e oculata delle risorse.

La notizia di questi giorni rende chiaro a tutti che avevamo ragione: non è la saggezza che ci governa, è il vuoto. Disorganizzazione e sottovalutazione dell’importanza del PNRR. Dall’inizio della consigliatura l’amministrazione non è ancora riuscita a vincere un singolo bando. Mentre l’assessore Zappalà sui giornali annunciava in pompa magna di avere candidato progetti per 20 milioni di euro a un bando di rigenerazione urbana, pur sapendo di non avere le caratteristiche per vincere quel bando e si lanciava l’operazione della grande casa di riposo nel vecchio ospedale, che avrebbe dovuto essere finanziata da fondi europei, già sapendo di essere fuori tempo massimo per poterli ottenere, si dimenticava che era in corso una delle operazioni fiscali più importanti nella storia della Repubblica Italiana dopo il piano Marshall: il PNRR.

Nella lista dei progetti candidati al finanziamento del PNRR ce n’è solo uno firmato direttamente dalla città di Biella: il restauro delle cappelle di Oropa, mentre il progetto di rigenerazione della Conca d’Oropa, C.O.R.O, non è stato neanche considerato. A costo di essere noiosi e ripetitivi ricordiamo che il primo provvedimento di questa giunta dopo essersi insediata fu di raddoppiarsi lo stipendio, garantendo che questo avrebbe permesso impegno a tempo pieno e di conseguenza maggiore efficienza e risultati: sono passati due anni, gli stipendi sono stati incassati, i risultati no.

Il problema non riguarda solo gli assessori all’urbanistica o al patrimonio, ma tutta la squadra a partire dal suo «capitano», il Sindaco. 

Comunicato Stampa Gruppo Consigliare PD Biella - a.b.

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