CRONACA - 23 luglio 2021, 13:15

Aggrediscono agenti di Polizia durante la movida, ora per 6 mesi non potranno accedere nei locali pubblici

Ad adottare il provvedimento il Questore di Biella Gianni Triolo: è la prima volta che viene applicata nella provincia di Biella la nuova normativa, recentemente introdotta nell'ordinamento.

polizia

La Questura di Biella

Il Questore di Biella Gianni Triolo ha adottato tre distinti provvedimenti che impongono il divieto di accedere a locali pubblici a carico di alcuni soggetti protagonisti, nelle scorse serate, di episodi di intemperanza sfociati in atti di violenza.

È la prima volta che viene applicata nella provincia di Biella la nuova normativa, recentemente introdotta nell'ordinamento, in seguito al tragico episodio accaduto lo scorso settembre a Colleferro, nel quale aveva perso la vita il giovane Willy Montero Duarte. In particolare, il divieto è stato disposto in un primo caso nei confronti di un giovane biellese di 26 anni che, dopo aver dato vita ad un animato litigio all'interno di un pubblico esercizio di via Cavour, aveva poi aggredito i poliziotti della Squadra Volante intervenuti sul posto nel tentativo di sottrarsi all'identificazione.

Nel secondo caso, il divieto ha riguardato una coppia, identificati dagli operatori della Volante all'interno di una pizzeria del centro di Biella in stato di palese ubriachezza, dopo essere stati protagonisti di un violento alterco con altre persone poco distante: l'uomo e la donna sono stati responsabili di aver successivamente usato violenza, in momenti distinti, nei confronti degli agenti giunti sul posto. Per tutti e tre i destinatari dei provvedimenti è stato disposto, per la durata di 6 mesi, il divieto di accedere, dalle 21 alle 6, all'interno di tutti i pubblici esercizi esistenti nel raggio di 2 chilometri di distanza da quelli all'interno dei quali gli stessi sono stati identificati dalle forze dell'ordine.

Il divieto si estende per legge anche alle immediate vicinanze dei locali stessi, e la sua violazione è punita con la reclusione da 6 mesi a 2 anni, oltre alla multa da 8mila a 20mila euro.

Redazione g. c.

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