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ATTUALITÀ | 23 luglio 2021, 11:06

Migliaia in piazza Castello contro il Green pass: “ È una dittatura”

L’evento promosso sui social. I manifestanti: “Non chiamateci No Vax

manifestazione torino

La manifestazione in piazza Castello

Urlano “libertà, libertà” ma non vogliono essere chiamati “No Vax”. Pronunciano parole quali “dittatura” e “nazismo”, citando gli esperimenti sanitari eseguiti dai medici del Reich nei campi di concentramento.

“Un po’ come sta avvenendo adesso”. Circa tremila persone si sono ritrovate ieri sera in piazza Castello per protestare contro il green pass, il lasciapassare riservato ai cittadini che si vaccinano contro il Covid-19. Una manifestazione promossa sui social network da un gruppo di cittadini che si definisce “apartitico” e che ha come referente Marco Liccione, già attivo durante le proteste contro i primi lockdown decisi dal governo.

E mentre dalla piazza si alza l’urlo “No green pass, no green pass”, sul palco prende la parola l’avvocato Maurizio Giordano. “Siamo circondati da disinformazione e censura, il green pass è inconcepibile non solo dal punto di vista costituzionale ma anche umano. Stiamo arrivando a passi molto veloci a una dittatura”.

Fra gli altri in piazza esponenti di Forza Nuova Torino, con Luigi Cortese che spiega: “Siamo qui contro il green Pass per la libertà e per lottare con il popolo contro la dittatura sanitaria”. Per Roberto Mossetto, segretario della sezione torinese di Italexit, il partito di Gianluigi Paragone “il governo vuole l’apartheid, ma i commercianti non saranno complici. In piazza c’è la rabbia di una città che, dopo 18 mesi di immobilismo, è stanca dei ricatti e teme per il proprio futuro”.

Dal corrispondente di Torino - g. c.

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