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COSTUME E SOCIETÀ | 22 luglio 2021, 09:42

Museo delle Migrazioni, pomeriggio di festa a Pettinengo tra arte e musica

nuraghe pettinengo

Nell'immagine, un momento della festa.

Domenica è stata una splendida giornata di sole e l’aria fine di Pettinengo ha favorito il bel pomeriggio di festa trascorso nello spazio antistante il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, di canton Gurgo, mettendo in collegamento le altre due realtà ecomuseali aderenti alla Rete Museale Biellese: Museo dell’Infanzia, Museo della sacralità dell’acqua e degli acquasantini.

Dal Museo delle Migrazioni inizia il percorso espositivo “Biellesi con la valigia, Fratelli tutti”, gigantografie che raccontano le migrazioni in uscita ed in entrata di Pettinengo, quello che a buon titolo è considerato il “balcone del Biellese”, con vista spettacolare che guarda verso la pianura. All’interno della cornice “Estate a Pettinengo”, l’incontro di arte e musica per favorire momenti di socialità dopo mille restrizioni e confinamenti domestici, con al centro l’esposizione dell’ingrandimento di “Genevieve à la guitare” (Saint Tropez 1987), opera pittorica di Ilio Burruni (Ghilarza/Oristano nel 1917 – Fiaglio di Bioglio/Biella 2016), Socio decano di Su Nuraghe, artista giramondo di fama internazionale. A fare da colonna sonora, Davide Ellena che con la sua chitarra che, per simpatia, ha fatto vibrare le corde del cuore, animando anche quelle dello strumento raffigurato dal Burruni.

Con il giovane musicista, la voce solista di Massimo Zaccheddu, tra antiche melodie isolane coronate dalla sua composizione “Madonna tu sarai Bonaria”, dedicata alla “Patrona massima della Sardegna”, venerata a Cagliari e in Argentina con lo stesso titolo di Nuestra Señora de los Buenos Aires, grazie a Sardi ed Italiani emigrati nel Nuovo continente. Arte e musica portati in scena al femminile da Adele Sogno, docente emerito di Storia dell’Arte presso il Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro“ di Biella e dalla pianista Valentina Foddanu, docente presso il Liceo Coreutico "Felice Casorati", di Novara. Entrambe nell’inedita veste di presentatrici. Ad evento appena iniziato, l’arrivo dei biker biellesi sui loro bolidi, con in testa il presidente “Orso” del Chapter URSIS B. dei Protectors LE MC Italy (Commissario dott. Vincenzo Salvatore Vaccaro della Polizia di Stato, presso la Questura Biella), seguiti dalla storica Vespa del sindaco di Pettinengo, Gian Franco Bosso, ad omaggiare con la loro presenza artisti e pubblico presente.

Poi, l’immancabile “cumbidu”, rinfresco alla sarda il cui posto d’onore è stato riservato al valdostano lardo di Arnad, servito nel rispetto delle normative Covid19 da Antonietta, Grazia, Loredana e Lucia, con i loro sorrisi celati dalle mascherine. Prossimo appuntamento, domenica Primo agosto, alle 16,30, frazione Gurgo di Pettinengo, di fronte al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, in via Fiume 12. Nell’ambito della manifestazione Estate a Pettinengo, Riccardo Pozzo racconta il libro di Giuseppe Anice “Ero di Nessuno”, una storia biellese tra Otto e Novecento – Libera partecipazione.

Giovanni Usai (Su Nuraghe Biella)

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