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Cronaca dal Nord Ovest | 21 luglio 2021, 16:00

"Guarita dal Covid e con una dose già ricevuta, ma sola nel labirinto dei Green pass sbagliati"

L'appello al governatore Cirio: "Si parla tanto di imporre l'obbligo della certificazione vaccinale, ma poi veniamo abbandonati tra i centralini fantasma".

green pass

Una lettrice ci racconta la sua disavventura in attesa del Green Pass

Il Green pass come filo rosso che avvolge e scandisce l'estate 2021, la seconda dopo l'inizio della pandemia da Covid. Eppure, mentre il dibattito imperversa a livello politico, c'è chi - il documento - lo vorrebbe pure, avendone pieno diritto.

Ma non riesce a ottenerlo, vittima di burocrazie, telefonate a vuoto e solleciti senza esito. È la storia che ci racconta Gaja, 38 anni, torinese. "Mi ammalo di Covid a febbraio 2021, il 24 giugno ricevo la mia prima dose di vaccino: il medico vaccinatore stabilisce (e registra correttamente) l'esenzione dalla seconda dose. Entro nell'incubo dei Green Pass sbagliati (a mio nome, già due), emessi dal Ministero della Salute, che non riconoscono lo status di "guarito vaccinato".

Richieste e segnalazioni senza risposta. Insomma, i documenti ci sarebbero pure, ma non sono quelli della categoria cui Gaja appartiene. Non resta che segnalarlo alle autorità competenti. Ma le cose non migliorano, anzi. "I call center 800912491 e 1500 sono irraggiungibili. A fine luglio devo recarmi all'estero, non possiedo un Green Pass valido per l'espatrio pur avendone pieno titolo. Gli unici che rispondano al telefono e forniscano aiuto sono gli ottimi operatori della Regione Piemonte i quali, però, possono solo inoltrare richieste urgenti che finora non risultano essere state neanche ancora visionate presso il Ministero o sue declinazioni".

Da qui, l'appello al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, da sempre in prima fila nella battaglia contro il Covid in questi mesi così difficili: "Si parla tanto delle occasioni pubbliche nelle quali imporre l'obbligo di Green Pass, ma si abbandonano cittadini che assolvono tutti i requisiti in preda all'errore informatico ministeriale. Come se non bastasse, ci infilano nel gorgo dei centralini fantasma perennemente irraggiungibili".

"Mi appello al nostro Presidente di Regione Alberto Cirio affinché si faccia portavoce presso il governo centrale dei tanti cittadini che come me sono in questa situazione apparentemente irrisolvibile".

Dalla redazione di Torino - g. c.

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