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ATTUALITÀ | 18 luglio 2021, 08:00

Sul Piemonte sventola Bandiera Arancione, prima regione italiana per i borghi turistici

Il Touring Club ha aggiunto altre sei città della nostra regione: Canelli e Castagnole delle Lanze, Revello, Rosignano Monferrato, Trisobbio e Susa

bandiera arancione

Piemonte top per il turismo, prima regione italiana per le Bandiere arancioni

Il Touring Club ha premiato nei giorni scorsi 262 borghi con la Bandiera Arancione, annunciando 11 nuove località certificate nel 2021 tra cui 6 in Piemonte, che diventa così prima regione italiana con 40 località segnalate. Con l’iniziativa Bandiere Arancioni, da 23 anni l’Associazione dedica un’attenzione speciale ai piccoli centri dell’entroterra impegnandosi nella loro valorizzazione.

Si tratta di aree interne che sanno esprimere grandi eccellenze in termini ambientali, culturali, enogastronomici, di accoglienza e di innovazione sociale, ma che affrontano quotidianamente la sfida della marginalità e la minaccia dello spopolamento e che quindi possono trovare nel turismo una concreta opportunità di rilancio sociale ed economico.

Il Touring Club Italiano seleziona e certifica con la Bandiera Arancione i piccoli borghi - con meno di 15.000 abitanti - eccellenti dell’entroterra. In Piemonte alle 34 già 'laureate', si aggiungono 6 new entry: Canelli e Castagnole delle Lanze nell'astigiano, Revello nel cuneese, Rosignano Monferrato e Trisobbio, in provincia di Alessandria, e Susa nel torinese.

Sono cinque i parametri che vengono valutati per l'assegnazione delle bandiere arancioni: accoglienza, ricettività e servizi complementari, attrazione turistica, sostenibilità ambientale, struttura e qualità della località. Il Touring Club ha ricevuto 3249 candidature, ha ritirato cinque cinque bandiere arancioni e ne ha assegnate 11 nuove, premiando in modo particolare i comuni più "green". E mentre nei piccoli Comuni italiani si fa sempre più urgente il problema dello spopolamento, le località certificate sono in netta controtendenza, registrando un aumento del numero di residenti (+ 8% in media dall’anno di assegnazione del marchio).

"È cambiata la sensibilità dei cittadini - ha sottolineato l'assessore a Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte Vittoria Poggio - dai quali sale la richiesta verso gli amministratori locali di puntare sulla qualità della vita e quindi di rendere le città più vivibili e di conseguenza anche più attrattive dal punto di vista turistico. I programmi messi in campo dei sindaci - rileva - hanno dato i frutti sperati e per questa ragione a loro va il plauso dell'amministrazione regionale che ne riconosce i meriti".

"Quest'anno - ha evidenziato Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano - l'analisi ha confermato gli straordinari livelli qualitativi nell'offerta turistica dei borghi piemontesi, la regione con il maggior numero di località certificate in Italia".

Dalla redazione di Torino - g. c.

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