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ATTUALITÀ | 14 giugno 2021, 06:50

Seab amessa alla procedura di concordato preventivo

Il Tribunale di Biella ha approvato il piano concordatario presentato lo scorso 19 febbraio. Ora la procedura prevede l'assemblea dei creditori il prossimo 3 novembre. Rossetto: “Un ottimo lavoro di squadra dei soci, del personale e del CDA, in cui sono state utili anche le critiche”

Foto di repertorio

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Il Tribunale di Biella ha ammesso Seab alla procedura di concordato preventivo, approvando il piano concordatario presentato dalla stessa società lo scorso 19 febbraio.

“E' stato un ottimo lavoro di squadra  – commenta soddisfatto il presidente Luca Rossetto – svolto con unità di intenti dai soci, dal personale e dal CDA. Abbiamo cominciato a raccogliere buoni risultati sulla strada del risanamento, ma sono state utili anche le critiche ricevute prima della presentazione del piano: le critiche finalizzate a fare il bene dell'azienda devono essere considerate come una parte positiva del lavoro che abbiamo svolto. La chiave di questo passo avanti è il fatto che il piano non è stato presentato soltanto come strumento per tentare un riequilibrio dei conti dell'azienda, ma anche come progetto di efficientamento e modernizzazione di Seab per il futuro, i cui frutti si cominciamo a vedere già da oggi”.

Ora, il prossimo step della procedura è l'assemblea dei creditori chirografari, ossia coloro (ad esempio i fornitori) che vengono soddisfatti dopo i creditori privilegiati (ad esempio i dipendenti), in programma il prossimo 3 novembre.

In quella sede, nel caso il piano sia approvato dalla maggioranza, il concordato sarà omologato dal Tribunale e sarà vincolante anche per la minoranza  dei creditori.

La legge fallimentare prevede che, se il 3 novembre non saranno compiute tutte le operazioni dell'assemblea, il giudice delegato rinvierà l'assemblea ad un'altra udienza non oltre otto giorni dalla prima. Inoltre, i creditori che non voteranno in assemblea potranno esprimersi (tramite lettera, telegramma, fax, mail) nei venti giorni successivi alla chiusura del verbale della stessa.

Ago della bilancia della decisione dei creditori chirografari sarà la loro quota di rimborso, che Seab sta pensando di alzare dall'attuale 38% prevista dal piano concordatario. Altro punto a favore di una decisione positiva, lo strumento finanziario approvato da Seab lo scorso 8 aprile con il quale la società si impegna al pagamento del 100% dei creditori chirografari: nella sostanza, in caso di omologazione del concordato, nel 2024 sarà emesso questo strumento finanziario che consiste in un prestito concesso dai soci a Seab, in virtù del quale, alla fine del concordato, i creditori chirografari potranno incassare il 50% degli utili della società per essere soddisfatti integralmente.

“Ora possiamo guardare avanti con maggiore fiducia - afferma Rossetto - confidando nell'esito positivo dei successivi passaggi della procedura. L'aumento dell quota di rimborso destinata ai creditori chirografari è finalizzata a convincerli di appoggiare il nostro progetto, salvaguardando anche i loro interessi”.

Quanto ai soci,  Luca Rossetto è soddisfatto dell'87% dei comuni che ha votato a favore dell'aumento di capitale: “E' stato importante ottenere il consenso dei nostri soci, ma, in particolare, il Comune di Biella, come città capoluogo del territorio, ha svolto un ruolo fondamentale per arrivare al buon esito di questo primo importante passo di risanamento”.

In merito al restante 13% dei soci, Rossetto non giudica le loro valutazioni, ma invita all'assunzione delle responsabilità. “A cominciare – sottolinea il presidente Seab – degli impegni assunti precedentemente all'entrata in scena del nostro CDA, come quello della messa in sicurezza della discarica di Masserano, ormai chiusa da tempo”.

Alessandro Bozzonetti

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