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ECONOMIA | 13 giugno 2021, 06:50

Export Piemonte, nel primo trimestre 2021 Biella al-19,6%

Biellese penalizzato dalla specializzazione tessile. Il dato generale dice +6,4% rispetto allo stesso periodo del 2020, ma ancora negativo il confronto con il 2019.

Foto di repertorio

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Nel I trimestre del 2021 il valore delle esportazioni piemontesi di merci è stato pari a 11,4 miliardi di euro, il 6,4% in più rispetto al I trimestre 2020, periodo in cui iniziava a sentirsi l’effetto delle prime restrizioni dovute al diffondersi della pandemia.

Nello stesso periodo, il valore delle importazioni di merci è cresciuto del 6,7%, attestandosi a quota 8,2 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si è confermato positivo per 3,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,1 miliardi di euro del I trimestre 2020.

La ripresa delle vendite oltre confine in questi primi mesi del 2021, accompagnata da indicatori positivi provenienti anche da produzione industriale e ordinativi, evidenzia un graduale recupero del tessuto produttivo piemontesi che va però letto alla luce del confronto con un anno, il 2020, che per tutti gi indicatori socioeconomici è stato negativo. Dal confronto delle esportazioni del I trimestre 2021 con il I trimestre 2019 (periodo pre-covid) emerge, infatti, ancora una flessione (-1,4%), sebbene di entità non elevata.

"Le nostre vendite oltre confine sono tornate a crescere e le nostre imprese stanno lavorando duramente per recuperare quanto perso durante i mesi dell’emergenza sanitaria: il nostro made in Italy e il nostro made in Piemonte non si sono lasciate scoraggiare e ora puntano sul loro ‘saper fare’. Il risultato di questo primo trimestre 2021 è superiore alla dinamica nazionale e dell’intero nord ovest, ma non è purtroppo uniforme per tutti i settori merceologici e per tutte le province. Molto si deve ancora fare per raggiungere i livelli pre-covid. Come Camere di commercio del Piemonte faremo come sempre la nostra parte, supportando le imprese nel loro cammino di crescita” ha commentato Gian Paolo Coscia, Presidente di Unioncamere Piemonte.

Nei primi tre mesi del 2020 l’export mostra una crescita tendenziale molto sostenuta per il Centro (+9,9%), superiore alla media nazionale per il Sud (+5,1%), più contenuta per il Nordest (+4,5%) e il Nord-ovest (+2,2%), mentre le Isole registrano un’ampia contrazione delle vendite oltre confine (-6,8%).

Il Piemonte evidenzia, quindi, una dinamica migliore rispetto alla media nazionale (+4,6%) e anche a quella ripartimentale. Confrontando, inoltre, il risultato con quello delle principali regioni esportatrici del Paese emerge come, anche in questo caso, la nostra regione superi, in termini di intensità di crescita, quanto segnato da Lombardia (+3,5%), Veneto (+4,9%) ed Emilia Romagna (+6,1%). Nonostante la Toscana, quinta regione per export, segni una crescita dell’11,7%, il Piemonte si conferma la quarta regione esportatrice, con una quota del 9,7% delle esportazioni complessive italiane, incidenza analoga rispetto al 9,6% segnato nello stesso periodo dell’anno precedente.

La ripresa delle vendite piemontesi oltre confine riguarda, in questi primi tre mesi del 2021, la maggior parte dei settori di specializzazione. Unica eccezione è quella della filiera del tessile e abbigliamento, che mostra, purtroppo, ancora un calo di forte entità (-15,7%). Appare stabile il risultato segnato dalla chimica (-0,2%), mentre crescono ad un ritmo inferiore a quello medio regionale la gomma-plastica (+2,9%) e il comparto alimentare (+1,7%).

La meccanica mette a punto un recupero delle esportazioni dell’8% rispetto all’analogo periodo del 2020, superata in termini di intensità di crescita dai mezzi di trasporto (+16,7%) e dal settore dei metalli e dei prodotti in metallo (+19,1%). All’interno del comparto dei mezzi di trasporto (primo per quota sull’export regionale), va evidenziata la crescita dell’export di autoveicoli (+55,0%) e della componentistica autoveicolare (+9,5%), ancora in calo il settore aerospaziale (-45,5%).

Nel periodo gennaio-marzo 2020 il bacino dell’Ue 27 ha attratto il 57,8% dell’export regionale, mentre il 42,2% si è diretto verso mercati extra-Ue 27. Complessivamente le esportazioni verso i mercati comunitari sono cresciute dell’8,7% rispetto allo stesso trimestre del 2020. I più importanti mercati dell’area per le merci piemontesi si confermano quello francese e quello tedesco, con quote rispettivamente pari a 14,8% e 14,0%.

La ripresa delle esportazioni piemontesi verso questi due mercati è risultata particolarmente intensa nel I trimestre 2021 e si è concretizzata in una crescita dell’11,1% verso la Francia e del 7,5% verso la Germania. Superiore alla media totale anche la variazione delle esportazioni dirette in Spagna (+7,4%), nei Paesi Bassi (+12,6%) e in Austria (+7,7%).

Le esportazioni verso i Paesi extra-Ue 27, a causa della flessione delle vendite sul mercato britannico (-11,5%), hanno registrato un incremento più modesto (+3,3%) rispetto a quello evidenziato per l’area comunitaria. Alla crescita del 2,9% delle vendite verso gli USA segue quella del 2,2% registrata verso la Svizzera. Molto intensa la ripresa delle vendite in Cina (+35,0%) e in Brasile (+44,9%), ancora negativo il dato della Corea del Sud (-4,1%).

A livello territoriale quasi tutte le province evidenziano dinamiche positive, eccetto Biella (- 19,6%) - penalizzata dalla specializzazione tessile - e Novara (-2,7%). Le realtà che mostrano la crescita più elevata sono Asti (+12,9%) e Torino (+11,9%).  

Comunicato Stampa Unioncamere - a.b.

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