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ATTUALITÀ | 11 giugno 2021, 06:50

Mongrando dice NO al fotovoltaico

ll consiglio comunale ha bocciato il progetto di 66 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici sull'area industriale del paese. Toni Filoni: “Quest’area non è nata per i panelli fotovoltaici: lunedì 14 giugno incontreremo la società che ha acquistato l’area e gli proporremo di lasciare metà della stessa a disposizione di futuri insediamenti produttivi”

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Mongrando dice NO al fotovoltaico.

Il consiglio comunale di lunedì 7 giugno ha approvato il documento presentato dal sindaco Antonio Filoni all'assemblea, contrario all'insediamento di campi di pannelli fotovoltaici sull'area industriale del paese (ex S.A.I.A. S.p.A.).

Il progetto riguarda una superficie di oltre 66 mila metri quadrati, acquistati all'asta presso il Tribunale di Verbania da una società immobiliare milanese.

“Il nostro – dichiara il primo cittadino – è un parere politico perché, dal punto vista tecnico, quest’area è nata per le attività produttive e non ci sono vincoli ambientali e paesaggistici. Ricevuta la richiesta di Valutazione Impatto Ambientale da parte della Provincia, la commissione paesaggistica comunale di Mongrando ha dato parere favorevole.

”A fronte di indubbi vantaggi di carattere ecologico derivanti da una produzione di energia elettrica sostanzialmente passiva, le ragioni del NO del Comune di Mongrando riguardano le prospettive economiche di quest’area. “ La nostra perplessità – continua Toni Filoni - è che questa è l’unica area industriale rimasta in Valle Elvo, perché ci sono vincoli ovunque. Un’area appena uscita da una fallimentare durata 15 anni. Questo progetto, occupando 66.480 metri quadri con pannelli fotovoltaici per i prossimi vent’anni, esclude la possibilità di costruire quindi di insediare anche soltanto piccoli capannoni di attività artigianali. Questa area è stata concepita e realizzata, anche con investimenti pubblici, per incentivare la localizzazione di attività veramente attive, e non passive come un impianto fotovoltaico, che, una volta realizzato, richiederà una forza lavoro limitata ad un servizio di vigilanza e alla periodica pulizia dei pannelli”.

Il Comune di di Mongrando intende quindi incentivare attività finalizzate a creare occasioni di lavoro. “Vogliamo evitare lo spopolamento della montagna,- prosegue il primo cittadino - incentivando invece il ritorno alla localizzazione decentrata delle attività produttive e terziarie. Per questa ragione nell'area industriale sono state realizzate opere di urbanizzazione,  viabilità,  illuminazione e  sottoservizi. Basti pensare alla  nuova circonvallazione di Mongrando che collega quest'area alle autostrade".

Prima del consiglio, la mattina  di lunedì  7 giugno  Toni Filoni ha interessato la Regione Piemonte della questione: “Ho incontrato il vice presidente Carosso ed i dirigenti regionali competenti i quali, presso atto della legittimità della nostra posizione, hanno detto che non possono opporsi perché questo progetto è altrettanto legittimo”.

Il prossimo incontro del sindaco Filoni sarà quello di lunedì 14 giugno con la società immobiliare milanese, in cui cercherà una mediazione finalizzata a sottoscrivere un accordo di programma: “Cercheremo di capire le loro intenzioni e di convincerli a mettere sul mercato una parte dell’area, magari la metà. Noi proporremo il nostro impegno nel ricercare ed incentivare insediamenti che rappresenterebbero un ritorno economico alternativo e soddisfacente per questa società. Io sono ottimista che, nel prossimo decennio, ci sia la possibilità di costruire su quest'area, che non è nata per i pannelli solari. Il nostro scopo è di creare sviluppo sostenibile e nuove opportunità di lavoro e di buona vita in Valle Elvo, e di coinvolgere in questo nostro impegno  altre amministrazioni pubbliche”.

Alessandro Bozzonetti

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