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AL DIRETTORE | 10 giugno 2021, 18:30

Biella, sullo scontro M5S-Vignola interviene il presidente del Consiglio Olivero

vignola olivero

Riceviamo e pubblichiamo:

“Gentile Direttore,

è stata data molta evidenza in questi giorni alla vicenda che ha interessato il Consigliere Comunale Alessandro Vignola ed ho appreso che taluni avrebbero desiderato un mio intervento, ritengo, disciplinare. Premetto che credo di essere il Presidente del Consiglio Comunale che in assoluto ha inviato il maggior numero di raccomandazioni e richiami (scritti e documentabili) a Consiglieri e Amministratori; probabilmente più di tutti i miei predecessori messi insieme. Non può certo costituire un vanto ma rappresenta come io consideri una mia precisa responsabilità assicurare con il corretto svolgimento dei lavori un comportamento da parte loro consono al ruolo ricoperto. Sinceramente non ritengo di dover sindacare sull'inclinazione del braccio dei Consiglieri in fase di votazione, atteso che questo avviene (da regolamento) proprio per "alzata di mano".

Devo forse valutare se la mano è aperta e se il braccio è teso? Ricordare che il Cancelliere del III Reich è stato più volte ritratto mentre saluta con la mano aperta ma il braccio piegato? Tener conto che suoi stretti collaboratori usavano invece farlo con il braccio teso ma rivolto all'esterno? E se viene alzato il dito? Controllare, doverosamente, quale?...... Che fare? Modificare il Regolamento? Sostituire il voto per alzata di mano con il voto per "battito di ciglia", rischiando il pericoloso crinale dell'ammiccamento? Scherzi a parte, io non sono tra quelli che individuano un pericolo fascista in chi saluta alzando il braccio, che pensano che chi saluta con il pugno chiuso sia un temibile mangiatore di bambini o che dietro un taglio rasato di capelli si nasconda per forza un naziskin! Temo chi lo fa, ed ho una pessima considerazione di chi addirittura se ne serve con secondi fini, per colpire un avversario... Il fatto che nella seduta "incriminata" nessuno abbia censurato o richiesto che io censurassi il comportamento del Consigliere Vignola mi conforta nella mia convinzione che la sua alzata di mano sia stata letta come un saluto romano solo da chi abbia voluto scientemente ritenerla tale.

Ricordo che già in passato vi fu un "caso" che conquistò le prime pagine dei giornali, legato alla foto di due Consiglieri Comunali (di stessa fede calcistica ma di visione politica diametralmente opposta ) che si fecero immortalare sorridendo con il braccio alzato e tra le mani una sciarpa della squadra del cuore. Anche in quell'occasione ci fu chi, anziché viverlo come un momento leggero e divertito dei due protagonisti, volle leggerci un grave affronto per le Istituzioni e – per uno dei due – un gesto offensivo e irreparabile verso il Gruppo di appartenenza. Purtroppo attribuire bieche intenzioni o insani retropensieri agli altri, creare possibilmente un caso politico, sono esercizi ahimè sempre più diffusi; soprattutto quando c'è carenza di argomenti, idee, contenuti e progetti (per carità non parliamo di ideali!) si ricorre a questi mezzi che però altro non rappresentano se non il nadir del confronto politico.

Sono costumi diffusi e difficili da arginare e contrastare; possiamo però dar loro il giusto peso, passare oltre e guardare avanti...".

Marzio Olivero, presidente del Consiglio Comunale Biella

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