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ECONOMIA | 09 giugno 2021, 09:35

Dario Roustayan, l’imprenditore che crede nel Friuli Venezia Giulia

Dario Roustayan, l’imprenditore che crede nel Friuli Venezia Giulia

Il potenziale italiano è noto in tutto il mondo ma sono pochi gli imprenditori di spicco che arrivano da altre parti del globo legati strettamente ad un territorio in particolare; tra questi spicca senza dubbio Dario Roustayan. Dario Roustayan è un noto imprenditore di origine persiane che è diventato famoso soprattutto nel settore metalmeccanico e in quello edile grazie al suo legame con il Friuli Venezia Giulia. Tra Dario Roustayan e il Friuli Venezia Giulia c’è un legame non solo prettamente imprenditoriale e lavorativo ma anche emotivo; Dario ancora bambino lasciava la caotica Teheran per raggiungere i nonni materni a Provenzano, luogo di cui ha ricordi talmente forti da desiderare di tornare.

Chi è Dario Roustayan

Dario Roustayan nasce nel 1965 a Teheran da mamma di origini italiane e padre persiano. Nonostante sia cresciuto a Teheran dove frequenta la scuola tedesca, sente fortissimo il legame con l’Italia grazie allo splendido rapporto che ha con i nonni che lo ospitano a Provenzano durante le vacanze facendogli scoprire il potenziale del Friuli Venezia Giulia.

Dopo aver concluso il ciclo di studi a Teheran continua la formazione in Germania scegliendo il settore scientifico-informatico che diventa una vera passione; solo successivamente raggiunge Udine dove consegue la laurea in Scienze dell’Informazione. Con un mix tra preparazione umanistica e scientifica, ma soprattutto con uno spirito cosmopolita Dario Roustayan si inserisce nel mondo del lavoro.

La carriera

I primi passi nel mondo del lavoro Dario Roustayan li muove in Danieli dove riesce a capire esattamente di cosa vuole occuparsi nella vita, seppur giovanissimo. Lavora poi per Merlo che diventa un vero e proprio trampolino di lancio che lo aiuta a far conoscere e affermare il proprio nome. Proprio presso questa azienda, specializzata in macchinari per l’edilizia, ottiene un’importante occasione: viene scelto come responsabile della succursale di Barcellona.

Dario Roustayan riesce ad unire il suo spirito fortemente cosmopolita alla formazione, sviluppando un’ottima rete di contatti e conoscenze anche grazie alle diverse lingue conosciute. L’imprenditore è in grado di conversare in inglese, tedesco, persiano, spagnolo e friulano. Una volta avviata la carriera però Dario Roustayan sente la mancanza della terra dei nonni e torna in Friuli Venezia Giulia dove riesce a spiccare il volo come imprenditore.

L’imprenditore che ama il Friuli Venezia Giulia svela qualche consiglio per avere successo

L’amore per la regione dei nonni arriva in tenera età; i nonni materni gli hanno mostrato il lato più bello del territorio ma anche quello imprenditoriale facendogli capire l’enorme potenzialità a livello economico di questa regione. Dario Roustayan è una persona concreta che riesce ad apprezzare il Friuli proprio per alcuni aspetti come la lealtà, la positività e la voglia di fare. Il Friuli Venezia Giulia non è solo una terra di grandi lavoratori ma gode anche di alcuni privilegi: ad esempio la posizione strategica che diventa pratica soprattutto per il collegamento con i Balcani. In passato la regione è sempre stata contesa, e i motivi sono da cercare strettamente nel potenziale economico e nella posizione estremamente interessante.

L’imprenditore lavorando per questa regione ha saputo analizzare sia lati positivi che negativi, andando ad individuare alcune criticità che oggi ci svela per fare in modo che altre attività imprenditoriali possano correggere il tiro e andare a migliorarsi. La regione è particolarmente ricca di piccole attività, quasi tutte a conduzione familiare. Se da una parte il legame che si crea è indissolubile e molto forte, dall’altra il tramandarsi un lavoro di generazione in generazione potrebbe creare uno spaccato: la sicurezza del lavoro potrebbe far ridurre la passione e soprattutto allo stesso tempo è proprio così che si va a creare una riduzione delle assunzioni per merito. Secondo Dario Roustayan per resistere alla crisi è importante prediligere la selezione dei dipendenti per meritocrazia, andando a cercare il personale più adatto a far crescere l’attività senza basarsi solo sui sentimenti.


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