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A tavola con gusto | 22 maggio 2021, 12:00

Le ricette dei ragazzi del Gae Aulenti: Gli arancini di Fabio Pellegrini

Arancino o arancina? Il dibattito prosegue ma questo piatto resta una prelibatezza della tradizione italiana (e siciliana): ecco la ricetta nella nuova puntata della rubrica enogastronomica di Newsbiella curata dagli studenti del Gae Aulenti di Cavaglià

Fabio Pellegrini - IIS Gae Aulenti di Cavaglià (Foto AndreaTartaglia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Fabio Pellegrini - IIS Gae Aulenti di Cavaglià (Foto AndreaTartaglia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Chi ama la Sicilia, non può non conoscere ed apprezzare gli arancini di riso. Gli arancini possono assumere una forma arrotondata o conica. Vengono chiamati arancine nella parte occidentale della Sicilia, mentre nella parte orientale vengono chiamati arancini.

 

Il dibattito in merito al nome sembra non arrivare a nessuna conclusione poiché non ci sono delle prove ufficiali che ne dimostrino la corretta pronuncia. L’etimologia porta a credere che il nome derivi proprio dalla forma, simile a quella di un’arancia. Infatti, nella cultura araba, era solito chiamare tutti i tipi di “polpette” con il nome dei frutti a cui somigliavano.

Tra l’altro, nella prima documentazione scritta riguardo a questa pietanza, si fa riferimento a “l'arancinu” definendolo come una pietanza dolce di riso fatta a forma della melarancia. Che novità! L’arancino inizialmente potrebbe essere nato come un dolce.

 

Le origini e la storia dell’Arancino Siciliano sono tutt'ora controverse. In verità non esiste un vero e proprio inventore. Infatti, si sta parlando di un cibo nato dalla tradizione popolare e che ha subito molte variazioni nel corso della storia. Tutto iniziò durante la dominazione araba che introdusse l’uso delle spezie, dello zucchero e dei profumi, queste sono solo alcune delle caratteristiche della cucina siciliana che hanno una forte impronta di derivazione araba. 

 

In particolare, per quanto riguarda la storia dell’Arancino Siciliano, è certo che gli arabi erano soliti mangiare il timballo di riso aromatizzato con lo zafferano. Durante i banchetti infatti, si poneva un vassoio pieno di riso allo zafferano al centro della tavola e lo si consumava appallottolandolo nel pugno farcendolo con carne di agnello e verdure.

Come si può ben vedere, oggi esistono di diverse varietà di arancini, sia dolci che salati.

Arancini di riso

Ingredienti per gli arancini

380 g di riso

200 g di pangrattato

4 uova

50 g di burro

80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato Sale q.b.

Pepe q.b.

Ingredienti per il ripieno

200 g di carne di maiale macinata

1 cipolla

100 ml di vino bianco

30 ml di olio extravergine d'oliva

30 g di concentrato di pomodoro

50 g di piselli

60 g di Pecorino primo sale a pezzetti

60 g di Caciocavallo grattugiato

Olio di arachidi per friggere

Un pizzico di zafferano

Procedimento

Cuocete il riso in un litro di acqua bollente e salata, cuocere a fiamma media per 15 minuti circa, mescolando in continuazione fino a quando non avrà assorbito completamente tutta l'acqua.

Togliete il riso dal fuoco e aggiungete le 4 uova sbattute, il burro e il Parmigiano Reggiano.

Nel frattempo, tritate la cipolla e mettetela in un tegame e fatela appassire. Aggiungete la carne e fate rosolare per bene. Successivamente unite il concentrato di pomodoro e il vino, fate evaporare.

 

Aggiungete un po' d'acqua, pepe e sale e fate cuocere per almeno 30 minuti. Dopo che si è raffreddato, unite i piselli lessati in acqua, lo zafferano, il Pecorino e il Caciocavallo.

Inumiditevi le mani, prendete un certo quantitativo di riso, spianatelo sul palmo, mettete un cucchiaio di ripieno e richiudetevi sopra il riso, dovrete ottenere una pallina grande quanto un'arancia. In fine passate gli arancini nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e friggeteli nell'olio bollente.

Fabio Pellegrini - 4^ Cucina IIS Gae Aulenti di Cavaglià

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