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CULTURA E SPETTACOLI | 13 maggio 2021, 18:58

Fading Loss, Cronache dal Bosco: Si inaugura a Casa Zegna l’installazione dell’artista Laura Pugno

Un messaggio di sensibilizzazione su tematiche ambientali come il cambiamento climatico e la tutela della biodoversità

Fading Loss, Cronache dal Bosco: Si inaugura a Casa Zegna l’installazione dell’artista Laura Pugno

Dare continuità ai valori del fondatore Ermenegildo Zegna è da sempre la missione di Fondazione Zegna che, attraverso Casa Zegna promuove progetti culturali e artistici in uno spazio non solo archivio storico del Gruppo ma anche centro polifunzionale. Quest'anno, il centro apre la stagione in occasione delle Giornate FAI di Primavera con un’opera inedita di Laura Pugno.

Da sempre interessata alla percezione visiva del paesaggio, l’artista presenta a Casa Zegna una multi-installazione che crea una visione alternativa e investiga le molteplici relazioni che vi sono tra l’essere umano e la natura. Le opere emergono dall'osservazione di un bosco di conifere che soffre, di un coleottero (il Bostrico Tipografo) e delle sue tracce. Piccoli segnali che rimandano a macroscopici ed inesorabili cambiamenti nell’ordine della Natura. 

La relazione che abbiamo con il paesaggio – natura sottoposta all’azione dell’uomo – è di cura reciproca. I boschi, come tutto ciò che vive, si possono ammalare: un innalzamento della temperatura di due soli gradi rende ad esempio l’Oasi Zegna, la montagna che circonda Trivero Valdilana, vulnerabile e quindi soggetta agli attacchi di insetti che prima, seppur già presenti, non costituivano una minaccia.

La fotografia, il video, la scultura e il disegno sono i modi attraverso i quali Laura Pugno indaga il tema del paesaggio e della sua ricezione, tema principale della sua ricerca artistica.  

In questa occasione il bosco dell’Oasi Zegna diventa il punto di vista a partire dal quale raccontarne la storia, ma anche supporto materiale e soggetto. L’abete rosso, le cui qualità sonore sono note ai liutai, è allora trasformato in suono attraverso l’elaborazione di una traccia sonora realizzata con la sound artist Magda Drozd in cui Laura Pugno ha ripercorso con la grafite le ferite inflitte dal bostrico sui tronchi; in carboncino, ottenuto dalla combustione dei suoi rami, con il quale ha tracciato una serie di vedute del bosco partendo da elementi chiave (i segni di tavole scientifiche relative a temperature, Co2, oppure alla vulnerabilità dei disturbi causati dal clima nelle foreste europee, etc.); in camera oscura, diventando l’obiettivo attraverso il quale in un’operazione di autopoiesi, l’abete si ritrae; infine in materiale con cui è costruita la struttura di legno e felce al centro dello spazio espositivo, monumento alla sparizione di un paesaggio, che verrà presto sostituito ad un altro, portatore a sua volta di nuove visioni, emozioni, desideri e memorie. 

Una installazione che non si limita agli spazi museali ma che si estende all’Oasi Zegna come luogo ideale per indagare temi ambientali e di conservazione.

Durante le giornate FAI di primavera gli esperti del Fondo Ambiente Italiano guideranno alla scoperta dei cantieri di rinnovamento dei boschi nell’ambito del progetto Zegna Forest.

La lezione di umiltà che abbiamo imparato in oltre cento anni di gestione della nostra montagna è che senza il rispetto della natura la stessa sopravvivenza dell’uomo è messa a rischio. Prendendoci cura dei boschi della Zegna Forest, ci prendiamo cura del Pianeta e della nostra stessa umanità”, dice Anna Zegna, Presidente della Fondazione Zegna. “Oggi siamo abituati a pensare che un investimento abbia dei tempi di ritorno molto brevi; non è così per il bosco. È necessario imparare a rispettare i tempi della natura: i risultati delle nostre azioni di oggi avranno un impatto sulla qualità della vita dei nostri figli e dei figli dei nostri figli”.

Nella mia ricerca artistica sono da sempre interessata alla percezione visiva del paesaggio. Ho quindi accolto la commissione di questo progetto come un’occasione per investigare le molteplici relazioni tra essere umano e natura, guardando con nuovi occhi i boschi familiari della mia infanzia”, aggiunge Laura Pugno.

LAURA PUGNO

Laura Pugno è nata a Trivero nel 1975, vive e lavora a Torino.  È vincitrice della 9 edizione dell’Italian Council promosso dal MIBACT, e nel 2018 ha vinto il premio Q-International Spring, indetto da La Quadriennale di Roma con FORUM STADTPARK, Graz. AT.

Mostre personali recenti: Spazio Instabile, Colle Val d’Elsa, Siena (2019), Alberto Peola Gallery, Torino (2019); KIOSK, Nida. Lituania (2019), Biennale del Disegno di Rimini (2016); Museo del Territorio Biellese (2015); MART, Rovereto (2014); Galleria Alberto Peola, Torino (2014); MAN, Nuoro (2013); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Torino (2012). Nel 2016 ha tenuto un workshop presso la Fondazione Zegna. È co-fondatrice di Progetto Diogene c/o e dal 2004 è docente presso l’Istituto Europeo di Design a Torino.

ZEGNA E L’ARTE

L’arte si lega a doppio filo già con Ermenegildo Zegna, che nella prima metà del secolo scorso scelse gli artisti Ettore Pistoletto Olivero (papà del più noto Michelangelo Pistoletto) e Otto Maraini per nobilitare la storia tessile della sua impresa, senza distinzione tra spazi privati, pubblici o di lavoro. Anche i figli Aldo e Angelo presero come fonte di ispirazione l’arte e la bellezza e continuarono su questa strada, coinvolgendo grandi artisti nel realizzare i primi trofei dedicati alle lane più fini del mondo e diedero vita al prestigioso Premio Incisione Biella. Nel 1987 al fianco di Giulia Maria Crespi partecipano alla fondazione del gruppo di mecenati “I 200 del FAI” a tutela del patrimonio artistico e paesaggistico italiano.

Con la terza e attuale generazione il legame con il mondo dell’arte ha preso due strade parallele coerenti, da un lato, con la missione della Fondazione Zegna di migliorare il benessere e la qualità della vita delle comunità locali e, dall’altro, con la dimensione globale assunta dal Gruppo Zegna.

Localmente, dal 2008 Fondazione Zegna promuove ALL’APERTO. Il progetto, a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, ha l’intento di rendere più fruibile l’accesso all’arte contemporanea e ai suoi valori attraverso una serie di opere permanenti realizzate “su misura” nell’area di Trivero da artisti di calibro internazionale.

A livello globale il Gruppo ha attivato una serie di collaborazioni con artisti, curatori e istituzioni che ha sua volta innescato un circolo virtuoso di contaminazione tra il mondo imprenditoriale e quello artistico.

OASI ZEGNA

Oasi Zegna è un'area naturale di 100km2 nelle alpi biellesi dal 2014 riconosciuta con Patrocinio FAI Fondo Ambiente Italiano. La missione di Oasi Zegna è di valorizzare e tutelare un vasto territorio montano nel Biellese Orientale creando, in collaborazione con la comunità locale, attività educative ed esperienze nella natura che diffondano la cultura di un turismo consapevole per un futuro sostenibile fondato sul dialogo tra uomo e ambiente.

FADING LOSS | CRONACHE DAL BOSCO

Inaugurazione sabato 15 e domenica 16 maggio.

Apertura tutte le domeniche fino al 31 ottobre.

PRENOTAZIONI

Servizio “salta la fila” acquistando il biglietto online e opzionando l’orario di ingresso su www.liveticket.it/casazegna 

 

La visita non ha limite di tempo, ma in casi di forte affluenza verrà contingentato l’ingresso e consigliato un tempo massimo di permanenza.

FAQ
Per domande o informazioni, contattaci: tel. 015 7591463, casazegna@zegna.com.   

COME RAGGIUNGERE CASA ZEGNA

Autostrada A4 Milano-Torino uscita Carisio direzione Cossato, Vallemosso, Trivero Valdilana

Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce uscita Romagnano Sesia - direz Coggiola, Trivero Valdilana.

INFO

Casa Zegna - Via Marconi, 23 - Trivero Valdilana (Biella)

Tel. +39 015.7591463 - casazegna@zegna.com - www.casazegna.org.

Comunicato Stampa Oasi Zegna - bi.me.

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