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CRONACA | 13 maggio 2021, 16:31

Cede per una trentina di metri la passeggiata dei Rododendri in Burcina, il sindaco: “Danno ancora da quantificare ma notevole” FOTO

Il primo cittadino Sandro Bonino: “Saranno i tecnici a stabilire come muoversi, con l’Ente che gestisce il parco in prima fila e noi a fare da supporto, chiedendo anche alla Regione di intervenire”

Cede per una trentina di metri la passeggiata dei Rododendri in Burcina, il sindaco: “Danno ancora da quantificare ma notevole” FOTO

Grave disastro nella notte al Parco Burcina: la famosa passeggiata dei Rododendri è franata per circa una trentina di metri e ha trascinato contro i sottostanti cespugli dei rinomati fiori due grosse piante, completamente sradicate.

“Si tratta di un grave danno anche a livello economico - sottolinea il sindaco di Pollone Sandro Bonino - e sono molto dispiaciuto perché è stata colpita la parte più bella e frequentata del parco. Fortunatamente è accaduto di notte, perché se fosse accaduto di giorno avrebbero potuto esserci conseguenze ancora più gravi. Al momento il danno complessivo non è ancora stato stimato, ma è davvero notevole”.

L’intervento richiederà un investimento di denaro e tempo, come afferma il primo cittadino: “Durante il mio sopralluogo al Parco ho incontrato il direttore dell’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, Claudio Bider, con cui abbiamo valutato come agire: si tratta di un intervento importante, che richiederà tempo e un investimento economico non da poco. Inoltre, l’operazione risulta ancor più delicata se consideriamo che sono stati coinvolti dei rododendri, soprattutto nel periodo in cui stava iniziando la fioritura. E poi non è chiaro il motivo: le cause sono probabilmente legate alla storicità del terreno e del luogo, perché non ci sono mai stati eventi franosi in Burcina ma nell’ultimo anno se ne sono verificati tre o quattro, compreso questo che è il più grave. È vero che in questi giorni ci sono anche stati vento e precipitazioni, ma per raggiungere un danno del genere il motivo è sicuramente legato anche alla conformazione del terreno. Saranno i tecnici a stabilire come muoversi, con l’Ente che gestisce il parco in prima fila e noi a fare da supporto, chiedendo anche alla Regione di intervenire”.

La zona coinvolta è stata quindi interdetta al pubblico: si può accedere al parco da entrambe le parti ma giunti in quel punto non è possibile proseguire. “Il tratto riaprirà in data da destinarsi - conclude il primo cittadino - e questo mi dispiace visto anche il periodo. Purtroppo, però, non possiamo fare altrimenti”.

bi.me.

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