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COSTUME E SOCIETÀ | 10 maggio 2021, 18:16

Rotary Club per Asl Biella: Donati 65mila euro per l'acquisto di 8 ecografi e 15 tablet

Strumenti quindi utili all’attività all’interno del nosocomio, ma anche per facilitare le prestazioni del personale sul territorio e nelle case dei pazienti e basilari per i medici “sul campo”

Foto Filippo Sarcì

Foto Filippo Sarcì

Il Rotary Club ancora una volta al fianco dell’Asl di Biella. Dopo le ingenti donazioni dell’anno 2019/2020, oltre 150.000 euro nell’ambito di un Global Grant per l’acquisto a favore dell’Ospedale di rilevanti dotazioni, i Rotary Club del territorio e non solo hanno deciso di sostenere la struttura anche per l’anno 2021.

Nei mesi scorsi, su indicazione tratta dalle esigenze tecnologiche già programmate e approvate, si è quindi concretizzata una nuova importante donazione: circa 65.000 euro per l’acquisto di 8 Ecografi palmari in grado di velocizzare la diagnosi clinica delle condizioni del paziente, con particolare riferimento alla zona polmonare, e di 15 Tablet di ultima generazione, che rendono possibile il collegamento remoto di sistemi informatici dell’Asl di Biella con la compilazione immediata delle note relative ai sintomi del paziente e al successivo inserimento sul sistema di monitoraggio regionale. Strumenti quindi utili all’attività all’interno del nosocomio, ma anche per facilitare le prestazioni del personale sul territorio e nelle case dei pazienti e basilari per i medici “sul campo” in questo perdurante periodo di emergenza.

Grazie al Global Grant del 2019/2020 il Rotary Club aveva dotato l’Ospedale della Asl di Biella di una colonna laparoscopica 4K per le tre discipline che si occupano di chirurgia addominale (Chirurgia Generale, Ginecologia e Urologia), di quattro letti ad alta tecnologia fondamentali nei reparti di terapia intensiva per la cura del paziente Covid critico, di un letto a elevata porta massima (400 kg) per la gestione in sicurezza del paziente bariatrico e di alcool e mascherine per permettere al personale sanitario di affrontare l’emergenza del virus con gli strumenti adeguati.

La seconda ondata della pandemia Covid ha colpito l’Italia in modo particolarmente grave, soprattutto nel nord del Paese. Le strutture sanitarie sono state in difficoltà e da qui è nata l’idea dei Rotary di Biella, Valle Mosso, Valsesia, Viverone Lago, con la collaborazione del Rotary di Mentone, del Distretto Rotary 2031 e con il contributo fondamentale della Rotary Foundation. Vi erano numerosi bisogni di cure e assistenza, sia negli ospedali che nei territori. Oltre a questo i medici, soprattutto nel campo delle cure primarie, richiedevano interventi veloci e con un approccio pragmatico in termini di tecnologia e organizzazione, ma anche rigorosi dal punto di vista di pratica medica e protezione della sicurezza, coprendo bisogni reali con soluzioni scalabili a seconda delle necessità e utilizzando la Rete per annullare la distanza tra persone e creare barriere invalicabili per il virus.

L’Asl di Biella insieme al Rotary ha analizzato come supportare concretamente gli operatori locali affinché possano operare in modo efficace e sicuro in Ospedale, ma anche nelle cosiddette Case della Salute e nelle abitazioni dei pazienti. In particolare, sono state analizzate diverse possibilità di tecnologie diagnostiche e terapeutiche che hanno caratteristiche di portabilità, appropriatezza, efficacia e scalabilità nel livello degli interventi e sono state individuate come più necessarie e di possibile efficacia due tecnologie: Ecografi palmari e Tablet.
L’investimento generato dalla sinergia dei finanziatori si aggira intorno ai 65.000 euro complessivi.

Osserva Gabriele Mello Rella, presidente del Rotary Club Biella capofila del progetto: «Anche la Regione Piemonte ha posto centralmente l’accento su questa esigenza, emanando l’8 novembre del 2020 una nota del Dipartimento Interaziendale Malattie ed Emergenze Infettive contenente disposizioni urgenti sull’applicazione del protocollo per il trattamento dei pazienti Covid a casa da parte di Unità Speciali di Assistenza Continua (USCA), Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS). Se in questo momento il progetto è rivolto in particolare ad affrontare l’emergenza Covid, una volta conclusa la pandemia queste apparecchiature rimarranno ancora di fondamentale utilità per la medicina del territorio, andando incontro al concetto di telemedicina che si sta sempre più affermando».

Aggiunge il presidente del Rotary Valle Mosso, Silvano Esposito: «Lo scorso anno insieme agli altri club nostri partner abbiamo realizzato alcuni rilevanti interventi per dotare il nostro Ospedale di attrezzature all’avanguardia per la cura nei reparti di terapia intensiva e nelle varie specializzazioni chirurgiche. Quest’anno abbiamo invece individuato insieme all’Asl le necessità per potenziare e rendere più efficiente l’assistenza sanitaria territoriale. Quello di oggi è infatti il secondo progetto che presentiamo: il primo, effettuato lo scorso anno, riguardava l’acquisto di una camera a pressione negativa, smontabile e trasportabile in tempi molto ristretti, per le case di riposo gestite della Fondazione Cerino Zegna per prevenire casi di contagio (non solo Covid) ed evitare il ricovero degli anziani ospiti in ospedale favorendo la loro cura in completo isolamento».

«Le difficoltà dovute alla pandemia stanno proseguendo da ormai più di un anno, imponendo nuove priorità e una riorganizzazione delle modalità di assistenza in struttura e sul territorio – afferma il Commissario di Asl Biella, Diego Poggio – Per questo le donazioni del Rotary Club nei confronti dell’Asl di Biella giovano non solo all’Azienda ma a tutti i Biellesi, che da tempo stanno convivendo con i condizionamenti del Covid, in un’ottica di condivisione e senso di appartenenza. Il vostro nuovo grande atto di solidarietà ci consente di facilitare il lavoro dei nostri operatori attivi ogni giorno in ospedale e sul territorio, grazie a una dotazione mirata e all’avanguardia fondamentale nell’assistenza ai nostri pazienti. Il ringraziamento per tutto quello che state facendo perciò non arriva solo da Asl Biella, ma dal nostro intero territorio».

La strumentazione donata dal Rotary Club permette quindi un efficientamento dinamico dell’attività di assistenza primaria da parte dei medici, in struttura come nell’abitazione di un paziente. Un primo basilare passo verso l’implementazione della telemedicina. Grazie a quest’ultima iniziativa, il numero complessivo degli Ecografi palmari in dotazione all’Ospedale dell’Asl di Biella ora è di 21 unità, grazie alle recenti donazioni che hanno implementato tecnologie già in uso di precedente tecnologia.

Per quanto riguarda la Medicina Interna, questi dispositivi rappresentano un valore aggiunto della dotazione. Gli ecografi palmari permettono di effettuare delle ecografie direttamente al letto del paziente senza doverlo trasferire in Radiologia, consentendo perciò di prendere decisioni in tempi rapidi. Questa metodologia può essere utile a livello addominale quanto toraco-polmonare; in questo secondo caso lo strumento è utile a individuare rapidamente una polmonite interstiziale, quadro principale delle polmoniti da Covid, decidendo se proseguire nel trattamento a domicilio o se ospedalizzare il paziente.

Nell’ambito della Geriatria, l’ecografo può essere spostato facilmente nelle case e nelle Residenze sanitarie assistenziali del territorio, a favore delle persone più fragili con visite più approfondite e accurate. Questo strumento diminuisce le necessità dei pazienti in struttura per analisi, favorendo la permanenza e la cura al domicilio e nelle Rsa.

Nel campo della Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, l’ecografo palmare consente al chirurgo vascolare impegnato in consulenze al letto del paziente nei diversi reparti o al Pronto Soccorso di associare a una diagnosi clinica una prima valutazione strumentale. L’impiego dello strumento è utile anche nella pratica di sala operatoria, in particolare nelle procedure percutanee, tramite tecnologia mininvasiva.

I medici Usca invece hanno potuto usufruire di un’implementazione della propria dotazione, che prima dell’emergenza Covid contava sugli strumenti “tradizionali”, nell’ottica di una medicina del territorio sempre più vicina al paziente e rispondente ai suoi bisogni. I tablet potranno essere collegati a nuove funzionalità, per rendere possibili in futuro spirometrie ed elettrocardiogrammi in loco. L’ecografo poi ha permesso ai medici di osservare lesioni polmonari da Covid, sveltendo il trattamento al domicilio dei pazienti positivi o sospetti positivi. Aspetti alla base della telemedicina del futuro anche per quanto riguarda la Medicina generale.

Comunicato Stampa Asl Biella - bi.me.

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