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COSTUME E SOCIETÀ | 09 maggio 2021, 07:50

Il racconto della domenica: "Fernand e il regalo per la festa della mamma" di Antonella Scalcon

Il picchio Fernand e il regalo per la festa della mamma

Il picchio Fernand e il regalo per la festa della mamma

Fernand e il regalo per la festa della mamma

Viveva un tempo in un bellissimo tronco d'albero il picchio Fernando. Di lontana origine francese, si faceva chiamare da tutti Fernand.

Il suo abbigliamento era particolare, indossava sempre una giacca a righe blu e bianche e in testa portava un berrettino a pois gialli e verdi. Fernand era conosciuto da tutto il bosco e anche più lontano per la sua grande abilità nel dipingere.

Al mattino amava dormire e la sua mamma che si chiamava Dorotea, faceva fatica a svegliarlo e, il più delle volte, litigavano per questo.

Anche quella mattina era entrata nella camera del figlio e lo aveva chiamato a gran voce.

FER NAN DO....FER NAN DO.... aveva sillabato la mamma, ma lui si era girato dall'altra parte nascondendosi sotto alla coperta colorata, che gli era stata regalata dalla talpa Mariuccia.

Dopo il difficile risveglio aveva indossato la sua giacca svolazzante e il vistosissimo cappello, aveva fatto colazione con bacche di ginepro e succo di more e aveva iniziato così la sua giornata.

Aveva salutato frettolosamente la mamma andando nel suo laboratorio, che era ricavato in un angolo dell'abitazione. Qui erano posati alla rinfusa pennelli di ogni forma e dimensione, tavolozze con diversi colori e tele. Alle pareti erano appesi alcuni dei suoi quadri migliori: una natura morta, un bellissimo autoritratto che lo ritraeva nelle vesti di un nobile, naturalmente francese, e tanti paesaggi.

Il giovane picchio amava molto la natura e si spingeva lontano dal bosco, sulla grande montagna. Nel silenzio e nella tranquillità più totale iniziava a dipingere.

Le farfalle intanto danzavano in aria e le api tornavano a casa con i loro secchielli pieni di polline.

<Sono davvero fortunato - aveva pensato il giovane picchio - sono in un posto bellissimo, non mi manca nulla e i miei genitori mi coccolano>.

Di colpo si era ricordato di sua mamma Dorotea e di come l'aveva trattata solo perché aveva cercato di svegliarlo.

<Non mi sono davvero comportato bene nei suoi confronti, devo chiederle scusa>.

Decise di regalarle un quadro, a breve sarebbe stata la festa della mamma e voleva dirle quanto le voleva bene.

Prese il pennello e iniziò a dipingere le bellissime margherite del prato e i colorati anemoni. Pensando alla sua mamma era ancora più facile.

Arrivò a casa che il sole stava per tramontare ma era contento, in mano aveva il suo regalo.

La mamma era in cucina e stava preparando il minestrone di verdure, la torta di more era già sul tavolo e il suo profumo inondava la casa.

<Mamma - disse Fernand - scusami, questo quadro è per te>.

Dorotea prese il regalo e si commosse. Abbracciò Fernand e, insieme, andarono ad appendere il quadro con le margherite e gli anemoni alla parete.

Buona festa a tutte le mamme.

Antonella Scalcon

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