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COSTUME E SOCIETÀ | 06 maggio 2021, 06:50

A Pralungo gli alunni sono assoluti protagonisti: ecco la bici gigante per il Giro d'Italia

giro d'italia pralungo

La scuola media di Pralungo, appena è venuta a conoscenza che Biella sarebbe stata partenza di una tappa del Giro d'Italia, si è attivata con un progetto che ha coinvolto tutte le classi e il cui coronamento sarebbe stato "vivere" la partenza degli atleti respirando da vicino l'aria delle grandi competizioni, cosa che purtroppo non sarà possibile a causa delle note restrizioni.

Il Covid però non ha impedito di sognare in grande ugualmente. I docenti delle varie discipline, coordinati dal professor Antonini, anima e cuore dell'iniziativa, si sono stretti attorno ad un progetto che ha visto coinvolte varie discipline. Gli allievi hanno partecipato ad un concorso promosso dai docenti di Tecnologia che prevedeva la creazione di un logo per la t-shirt della scuola che prendesse spunto dalle magliette "storiche" delle società ciclistiche. Una giuria di esperti comprendente anche esponenti del tessuto locale, tra cui le grafiche di una azienda di abbigliamento e accessori x il ciclismo, ha decretato il vincitore durante una partecipata cerimonia di premiazione nella quale era presente, oltre alle autorità locali, il presidente dell' UCAB Filippo Borrione.

Per quanto riguarda il progetto una classe si occuperà di presentare le tappe del Giro giorno per giorno, evidenziandone le peculiarità, studiando l'altimetria, cimentandosi con uno stile giornalistico, dimostrando quindi che il sapere è uno, ma con mille sfaccettature. Alcuni allievi sul tema ciclismo hanno svolto ricerche, letto libri, fatto interviste e visionato filmati significativi; altri invece hanno sperimentato la flipped classroom (classe capovolta) durante la quale alcuni compagni più esperti hanno insegnato agli altri come si cambia una camera d'aria; non sono poi mancate delle nozioni di educazione stradale. I ragazzi hanno affinato abilità grafiche, manuali, di progettazione, hanno colorato di rosa la scuola con ghirlande e bandierine, ma soprattutto è cresciuto lo spirito di appartenenza ad una comunità, condiviso con i loro docenti che si sono messi in gioco trasmettendo le loro passioni in un curioso clima di scambio di competenze dove l'insegnante di sostegno ha progettato la bicicletta, quella di Motoria ha aiutato a preparare gli striscioni, il prof di religione si è sporcatole mani con riparazioni. 

Sentirsi parte di una comunità è stato il sentimento che si è respirato nel corso dell'evento culminante: la costruzione di una gigantesca bicicletta, con tanto di ruote mobili, formata dagli allievi stessi all'interno del campo sportivo, sotto allo sguardo compiaciuto della dirigente, professoressa Marialuisa Martinelli e del sindaco Raffaella Molino. L'idea ha preso spunto dalla tradizione viva durante il Tour de France, dove nei piccoli borghi in cui transita la competizione ci si ingegna a riprodurre biciclette con varie modalità. Nonostante le restrizioni legate alla pandemia e ai periodi trascorsi in dad (durante i quali ci si è dovuti ingegnare per superare i vari ostacoli), è prevalsa la coscienza di far parte di una collettività che ha dato un senso all'intera manifestazione dove l'intera scuola, in sicurezza e per la prima volta, ha potuto partecipare ad un evento.

Redazione g. c.

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