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ATTUALITÀ | 06 maggio 2021, 16:02

Sit in a Salussola, il comitato Ambiente è Futuro: "Ogni espressione di malessere sociale va accolta"

"Comprendiamo che la contestazione ad opera dei propri cittadini faccia male, ma come ogni espressione di malessere sociale anche questa va accolta e rielaborata per restituire un rimando positivo"

Sit in a Salussola, il comitato Ambiente è Futuro: "Ogni espressione di malessere sociale va accolta"

"Leggiamo sui social e i giornali il rammarico che il sindaco oggi esterna per i toni della protesta organizzata per esprimere contrarietà alla discarica di amianto in progetto al Brianco e che si è svolta ieri sera in concomitanza con la seduta del Consiglio Comunale di Salussola. Comprendiamo che la contestazione ad opera dei propri cittadini faccia male, ma come ogni espressione di malessere sociale anche questa va accolta e rielaborata per restituire un rimando positivo". Queste le parole del Comitato Salussola Ambiente è Futuro in merito al sit in organizzato nella serata di ieri, di fronte al comune di Salussola, contro il progetto della discarica di Amianto (leggi qui).

"Scambiare l’invito a vergognarsi che campeggiava su uno striscione per un insulto - proseguono i membri del comitato - indica che non sono state capite le ragioni che hanno mosso i Salussolesi, ed in particolare un folto gruppo di giovani che, ordinatamente, rumorosamente ma sempre nel rispetto delle regole, e con il presidio delle forze dell’ordine hanno manifestato la loro indignazione. Insulti non ce ne sono stati. Le persone sono indignate, i ragazzi in particolare sono risentiti e arrabbiati perché il Comune di Salussola nei quattro anni di procedimento non ha fatto nulla di quello che avrebbe dovuto e che hanno visto fare aicomuni limitrofi. L’attuale amministrazione è arrivata da sei mesi, ma si è proposta in continuità con la linea del Sindaco Cabrio, e la sua linea di azione è stata quella di restare a braccia conserte mentre il procedimento autorizzativo della discarica seguiva il suo corso.

Il 31 marzo il Consiglio Comunale aveva avuto la possibilità di trattare insieme alla minoranza parecchi argomenti meritevoli di essere discussi insieme ma ha velocemente archiviato la pratica. Poteva essere un momento di aiuto perché esistono numerose prove che il Comune di Salussola nel corso del procedimento ha mancato i propri obiettivi, ne è un esempio il fatto che mentre gli altri enti depositavano note e acquisivano pareri Salussola stava inerme a guardare. In quattro anni non ha mai argomentato la propria contrarietà al progetto con motivazioni valide, né con note scritte né verbalmente, ma si è semplicemente limitata a depositare alcune relazioni senza trarne una conclusione propria. La gente conosce questo percorso, è un pregresso che fa molto arrabbiare, e col quale la maggioranza dovrà fare i conti dimostrando sul campo un cambio di rotta".

E ancora: "L’atteggiamento dell’Amministrazione fino ad oggi è sembrato con evidenza orientato a mantenere, invece, la linea che si è sempre vista negli anni scorsi. E’ rimasta passiva anche dinnanzi all’appello della Tenuta Agricola Castello, situata al Brianco, che ha depositato in Provincia una diffida argomentata tecnicamente e giuridicamente chiedendo che l’amministrazione ne facesse propri contenuti e contestazioni. Era l’occasione per rappresentare alla Provincia di Biella il parere motivato richiesto dalla normativa, e che fino ad ora Salussola non ha mai messo sul tavolo della conferenza dei servizi, ed era anche l’occasione per manifestare vicinanza ai propri cittadini, persone che hanno speso questi quattro anni per difendere in solitudine la propria vita, il proprio lavoro, la propria casa e l’esistenza delle altre persone che al Brianco ci vivono. Lo hanno fatto senza mai ricevere un cenno di solidarietà, di rassicurazione o di ascolto dall’Amministrazione Comunale. Davanti a tutto ciò levare un coro di protesta era il minimo che i cittadini potessero fare. Abbiamo appreso che l’amministrazione si è impegnata in un cambio di passo promettendo le azioni concrete che sono necessarie per formulare i pareri validi che ancora mancano. Auspichiamo che questo momento si traduca anche in una occasione di profonda riflessione per l’Amministrazione comunale di Salussola affinché sappia ricomporre la frattura che si è creata coi cittadini che rappresentano".

Redazione bi.me.

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