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CULTURA E SPETTACOLI | 05 maggio 2021, 09:00

Gli Uomini in Scarpe Rosse al Giro d'Italia per dire NO alla violenza sulle donne

giro d'italia scarpette rosse

Foto Fotostudio Biellese

“Stop alla violenza contro le donne: portate in GIRO il messaggio”: sono le frasi che compariranno sui cartelli degli “Uomini in scarpe rosse” in occasione del passaggio in città del Giro d’Italia. Attori e tecnici della compagnia Teatrando, che lo scorso 27 febbraio hanno dato vita al primo flashmob tutto al maschile contro la violenza sulle donne, hanno scelto di replicare un’azione simile anche nella mattinata di lunedì 10 maggio, quando da piazza Duomo a Biella partirà la 3a tappa del Giro d’Italia.

L’intento è di dare nuova visibilità al messaggio che già alla prima occasione ha ottenuto risonanza lungo tutto lo Stivale, facendolo viaggiare al seguito della carovana del Giro. Con l’iniziativa di febbraio, fortemente voluta da Paolo Zanone, direttore artistico della compagnia, gli Uomini in scarpe rosse hanno voluto manifestare la loro vicinanza alle donne, in questa battaglia contro un dramma inaccettabile, ma soprattutto chiamare a raccolta gli uomini che, essendo parte e origine del problema, non possono restare a guardare e devono prendere una posizione. Un'iniziativa proposta al Comune di Biella, che l'ha approvata e sostenuta.

Alle 10.45 del 10 maggio, 25 Uomini in scarpe rosse partiranno di nuovo dalla sede di Teatrando in Via Ogliaro e scenderanno su Via Corradino Sella verso il ponte di Chiavazza per poi salire lungo Via Marconi, percorrere il belvedere e imboccare Viale Matteotti fino a raggiungere la Fons Vitae. Qui si posizioneranno su un palco messo a loro disposizione dove, al passaggio dei ciclisti che scenderanno da Via Italia, mostreranno i cartelli con il loro messaggio.

“La nostra idea – spiega Paolo Zanone – è di nuovo di attirare l’attenzione, farci vedere e far passare un messaggio molto semplice e inequivocabile. Dal momento che saremo alla terza tappa del Giro, la speranza è che, come già accaduto dopo il flashmob, altri uomini nelle città e dei paesi che saranno toccati dalla gara, possano organizzare qualcosa di simile e veicolare lo stesso messaggio”. Ma l’azione degli Uomini in scarpe rosse non si limita a questo scendere in strada. Nelle scorse settimane, infatti, sempre con il supporto di Teatrando, il movimento ha attivato una raccolta fondi a favore dell’associazione Paviol (Percorsi Anti Violenza), che dal 2014 a Biella offre supporto psicologico, sociale ed educativo a soggetti adulti e bambini, vittime dirette o indirette di violenze e a persone che compiono atti di violenza.

La raccolta è destinata in particolare al Progetto S.P.A.M. (Supporto Psicologico Adulti Maltrattanti), che consiste in un percorso di aiuto, proposto a persone che hanno già compiuto atti di violenza. È possibile infatti agire contro gli abusi sulle donne solo se si cambia il punto di vista culturale e ambientale, creando un approccio diverso al problema ed educando al rispetto dell’altro. Il crowdfunding intitolato “Gli Uomini in scarpe rosse accanto a Paviol”, è stato attivato sulla piattaforma GoFundMe: https://gofund.me/d3bf599d. L’obiettivo è di raccogliere, entro Luglio, 8.000 euro, una cifra che andrebbe a coprire il costo di 10 percorsi di questo tipo.

Il messaggio dell’associazione, che gli Uomini in scarpe rosse condividono in pieno è: “Accogliere non vuol dire dimenticare la violenza agita; aiutare non vuol dire togliere responsabilità all’accaduto; cambiare non vuol dire far diminuire le pene. Ma accogliere, aiutare e cambiare vuol dire lavorare affinché non si continuino a commettere gli stessi errori”. “Anche in questo caso – conclude Paolo Zanone – ci auguriamo che la nostra idea possa essere imitata e replicata ovunque”.

Redazione g. c.

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