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SPORT | 04 maggio 2021, 10:00

Derby azzurro al Thindown Challenger, oggi l'esordio del talento di casa Napolitano

tennis

Foto di Enrico Eletto

Del Challenger di Biella Paolo Lorenzi e Federico Gaio sono due habitué avendo giocato in tredici occasioni. Ma non si erano mai incontrati prima di oggi quando la tds 5 Gaio (138 Atp, 29 anni) ha impiegato tre ore per avere la meglio del rivale: 6-7 (3), 7-6 (4), 6-2 il punteggio.

L’esordio del trentanovenne in città risale al 2006: nel Top Wool Challenger sfidò l’attuale capitano di Coppa Davis Filippo Volandri, che si aggiudicò il derby toscano per 6-1, 6-2. Quattro anni dopo Lorenzi passò due turni, salvo cedere ad un altro connazionale, Simone Bolelli (poi finalista) per 6-2, 2-6, 6-3. Anche il faentino, al suo esordio nel Pulcha Lachiter Challenger del 2014, trovò sulla sua strada il livornese, che gli rifilò un doppio 6-3. Il 2016 è l’anno di Gaio, che si aggiudica il torneo superando in finale il brasiliano Bellucci (7-6, 6-2 lo score); mentre «Paolino», prima testa di serie, cedette agli ottavi a Joao Souza (6-4, 7-5).

L’anno dopo il brasiliano castigherà Gaio: 2-6, 7-6(9), 6-4 il punteggio degli ottavi. Nel 2018 Lorenzi arrivò ai quarti, costretto al ritiro nel match con Stefano Travaglia, mentre dodici mesi dopo a stopparne la corsa in finale fu Gianluca Mager: 6-0, 6-7 (4), 7-4, mentre Gaio si fermava negli ottavi con Taro Daniel. Il parallelismo tra i due prosegue e nell’ultimo torneo disputato sulla terra lo scorso autunno entrambi cedettero all’esordio: Gaio con Matteo Viola e Lorenzi con Stefano Napolitano. Nei primi game Lorenzi è chiaramente in difficoltà nel suo turno di servizio: nel terzo gioco concede quattro palle break, ma si salva mentre nel turno successivo non è altrettanto bravo e Gaio scappa sul 4-2.

La partita è divertente ed equilibrata con il toscano che ormai ha fissato la sua residenza in Florida chirurgico nel riacchiappare la parità alla prima occasione concessagli. Senza ulteriori sussulti, ma con diversi colpi vincenti da ambo le parti la sfida si trascina al tie-break dove Lorenzi in un attimo si trova sul 6-1, vanifica un paio di set point, ma chiude 7-3. Nel secondo set il faentino parte di nuovo bene, breccando subito il rivale, ma patisce l’immediato contro break e la sfida si risolve nuovamente al tie-break.

«Vorrei chiedere scusa a Paolo per il mio comportamento da bambino di due anni – dice Gaio -. Nonostante le difficoltà sono riuscito a girare un match iniziato in maniera molto negativa. La palla corta? E’ un’arma che devo usare anche se oggi forse ne ho un po’ abusato». Ottimo ingresso nel torneo per la giovane wild card Hamad Medjedovic. Il diciassettenne serbo ha mostrato buona personalità, un servizio efficace e tanta grinta: doti che gli hanno permesso di avere la meglio sull’esperto belga Ruben Bemelmans (198 Atp, con un best ranking da 84 raggiunto nel 2015) per 7-5, 7-6 (4). Martedì sono in programma undici incontri. Nessun precedente tra Alessandro Giannessi (semifinalista pochi giorni fa nel Challenger di Roma 2) opposto alla tds 7 Juan Pablo Varillas e tra Lorenzo Giustino e l’australiano Aleksandar Vukic. Sul centrale, non prima delle 16, farà il suo esordio Stefano Napolitano che sfiderà la tds numero 2 (125 Atp) Hugo Dellien.

«A Roma con Pellegrino ho disputato una buona partita, forse la migliore della stagione - dice il ventiseienne biellese -. So che sarà una partita difficilissima: il boliviano gioca molto bene sulla terra e spero possa essere una bella partita. Sto iniziando a sentirmi meglio sul campo, anche durante gli allenamenti ho sensazioni migliori». Il primo giocatore a qualificarsi per il main draw è stato il tedesco Maximilian Marterer. Il 25enne mancino, numero 220 Atp (nell’agosto di tre anni fa era approdato al 45° posto), che quasi tre mesi fa aveva «pescato» nel match d’esordio al Challenger Biella 1 «Sir» Andy Murray (con cui aveva lottato per quasi due ore, prima di cedere 6-3 al terzo), non ha lasciato scampo all’ultimo azzurro al via delle qualificazioni, Matteo Viola, superato con il punteggio di 6-3, 7-5. In due set si sono ricavati un posto tra i 32 anche il croato Viktor Galovic (6-4, 6-2 a Kuzmanov), l’argentino Guido Andreozzi (6-3, 6-3 a Barrios Vera) e il brasiliano Felipe Meligeni Rodrigues Alves (6-2, 6-4 a Kuhn).

RISULTATI SECONDO TURNO DI QUALIFICAZIONI

[WC] V. Galovic (CRO) b. [7] D. Kuzmanov (BUL) 6-4, 6-2
[4] M. Marterer (GER) b. M. Viola (ITA) 6-3, 7-5
[5] F. Meligeni Rodrigues Alves (BRA) b. N. Kuhn (ESP) 6-2, 6-4
[3] G. Andreozzi (ARG) b. [6] M. Barrios Vera (CHI) 6-3, 6-3

RISULTATI PRIMO TURNO MAIN DRAW

[5] F. Gaio (ITA) b. P. Lorenzi (ITA) 6-7 (3), 7-6 (4), 6-2
A. Muller (FRA) b [6] H. Gaston (FRA) 1-6, 6-3, 6-3
[Alt] A. Collarini (ARG) b. A. Bolt (AUS) 6-2, 6-2
J. Domingues (POR) b. F. Horansky (SVK) 6-2, 6-4
[WC] H. Medjedovic (SRB) b. R. Bemelmans (BEL) 7-5, 7-6 (4)

Comunicato stampa g. c.

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