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COSTUME E SOCIETÀ | 01 maggio 2021, 10:00

Primo Maggio, i segretari CGIL, CISL e UIL: "Lavoro fondamento nostra Costituzione"

Per l'occasione è stata deposta una corona di fiori al monumento in ricordo dei caduti sul lavoro

Primo Maggio, i segretari CGIL, CISL e UIL: "Lavoro fondamento nostra Costituzione"

In occasione della giornata di oggi, Primo Maggio, in cui si celebra la festa dei lavoratori, i segretari generali di CGIL, CISL e UIL di Biella hanno deposto una corona di fiori al monumento in ricordo dei caduti sul lavoro. Per l'occasione, è stato girato anche un video messaggio pubblicato sui social delle tre organizzazioni. Di seguito riportiamo la lettera che i segretari generali delle stesse organizzazioni sindacali hanno diffuso in merito alla celebrazione:

"Questo I maggio come quello dell’anno scorso è condizionato dalla pandemia covid, le vie di Biella ancora una volta non possono riempirsi delle nostre bandiere, dei nostri slogan e della nostra musica è un sacrificio doloroso, ma che comprendiamo bene essere necessario per non rendere vani i tanti sforzi e rinunce che TUTTO il mondo del lavoro ha fatto e sta facendo per contenere e debellare la pandemia.

Oggi il Paese non è però solo di fronte ad un emergenza sanitaria, sempre più forte inizia a farsi sentire una crisi economica che colpisce duramente lavoratori, pensionati e imprese e che rischia di divenire velocemente anche crisi sociali. Le crisi economiche sono una pandemia altrettanto devastante che condiziona la vita delle persone che crea disagio e difficoltà, una pandemia che deteriora la tenuta sociale e che potrebbe essere utilizzata da qualcuno per mettere in discussione i principi fondamentali della nostra Costituzione e della nostra Democrazia.

Di fronte a questa “nuova malattia” CGIL CISL UIL unite dalle lotte, dalle conquiste e dai valori che vengono rappresentate nella celebrazione del I maggio vogliono ricordare che l’Italia si cura con il LAVORO. Il lavoro che è il fondamento della nostra Costituzione e che è stato il motore della ricostruzione del nostro Paese nel dopoguerra, quel lavoro che è fondamentale strumento di autodeterminazione di ciascun individuo. Le risorse che il Governo e l’Europa stanno mettendo in campo devono essere investite per creare le condizioni per una ripartenza del paese soprattutto sul fronte del lavoro.

Se vogliamo che la cura sia efficace abbiamo però bisogno non solo di lavoro ma di buon lavoro. Davanti alla crisi pandemica e alle grandi trasformazioni in essere rischiamo che aumenti la precarietà, che persone a bassa scolarità e a bassa professionalità si ritrovino escluse dei cicli produttivi, servono ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro che includano. Servono politiche che permettono di inserire nel mondo del lavoro chi già oggi è escluso in particolare giovani e donne.

Serve che non si abbassi la guardia sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la necessità di accelerare, sburocratizzare e agevolare la ripresa non può confondersi con minor tutele in termini di sicurezza ne con minor controlli per escludere episodi di corruzione e criminalità.

Buon I maggio".

Redazione bi.me.

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