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COSTUME E SOCIETÀ | 01 maggio 2021, 11:26

Castelfranco Emilia dona a Biella una pietra in ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Il sindaco Giovanni Gargano, l’Assessore alla Memoria Rita Barbieri, il Presidente

Il sindaco Giovanni Gargano, l’Assessore alla Memoria Rita Barbieri, il Presidente

Castelfranco Emilia aderisce all’iniziativa ideata dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe e sostenuta dall’Amministrazione comunale di Biella - «città Medaglia d’Oro al Valore Militare e d’Argento al Merito Civile» tiene a precisare il comunicato del responsabile delle relazioni esterne Luigi Zini – per la creazione di un selciato composto di lastre di riuso provenienti da ogni parte d’Italia, ciascuna incisa con il nome del comune di provenienza e il numero dei suoi Caduti durante la Prima guerra mondiale. La pavimentazione, inaugurata il 17 marzo 2019 con la posa delle prime 250 pietre della memoria, è in corso d’opera nell’area monumentale del Nuraghe Chervu alle porte di Biella.

Il tributo di sangue versato dalla Città in provincia di Modena, durante il conflitto, è di 322 militari Caduti. La risposta all’invito del Comune di Biella e del vivace Circolo culturale sardo cittadino, "non poteva che essere assolutamente positiva – ha dichiarato il Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano – e va ad abbracciarsi perfettamente con i due monumenti sul nostro territorio. Uno dedicato ai luoghi del primo conflitto mondiale e l’altro dedicato alle vittime delle due guerre. La nostra città, Medaglia d’Argento al Valore Civile per la seconda Guerra Mondiale, tra l’altro ha dato i natali a Gabriella Degli Esposti, una delle pochissime donne in Italia insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza".

Il Sindaco ricorda inoltre come Castelfranco abbia dato un pesante contributo in termini di vittime: nella Grande Guerra furono ben 322 i militari uccisi sul campo di battaglia, mentre durante la Seconda guerra mondiale i Caduti furono 419, tra militari, partigiani e civili. "Iniziative come questa – conclude Gargano - hanno una grandissima importanza perché è doveroso non dimenticare mai il sacrificio in termini di vite umane, in nome della Patria. Occorre al contempo trasferire alle nuove generazioni la sacralità dei grandi valori che tante persone hanno dimostrato di possedere, pagando a caro prezzo e direttamente con la loro vita”.

Riccardo Pozzo - Su Nuraghe

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