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AL DIRETTORE | 30 aprile 2021, 06:50

"Su Biella sventola bandiera gialla...", la beffa sulle riaperture nell'opinione di Luigi Apicella

Il ristoratore biellese: "

Luigi Apicella

Luigi Apicella

"Ad aprile non puoi riaprire…". Questa la “filastrocca” che dovrebbero imparare i nostri politici che hanno festeggiato il tanto sospirato ritorno in zona gialla dello scorso 26 aprile. Ovviamente si fa un gran parlare di coprifuoco, peccato che nessuno si soffermi sul fatto che da lunedì scorso nel campo della ristorazione regni in realtà un gran caos.

Zona gialla è oggi sinonimo di “falsa apertura”: ​per chi non ha i dehors all’aperto non cambia assolutamente nulla, la maggior parte dei ristoratori restano chiusi come prima valendo per loro solo la regola dell’asporto e del domicilio. Mentre ricordo che nella zona gialla precedente, si poteva esercitare il proprio lavoro anche a mezzogiorno, anche all’interno dei locali nel rispetto delle regole/protocolli di sicurezza. È quest’ultimo aspetto il vero nodo sostanziale della questione, non le battaglie politiche di retroguardia o le fiaccolate in piazza contro il coprifuoco fissato alle 22. A parte il fatto che anche su questo “fronte serale” non ci sono evidenze scientifiche di nessun tipo in grado di supportare la natura di un provvedimento “senza alcun senso”, che ha una valenza solo ed esclusivamente politica ed ideologica.

Infatti, al riguardo, il professor e virologo Matteo Bassetti ha una volta di più ribadito che forse bisognerebbe spostare il coprifuoco alla mezzanotte, proprio per evitare il “fuggi fuggi” generale allo scoccare delle 22. Poi, anche per chi ha la possibilità di avere i dehors come si fa a prevedere di aprire a pranzo e cena solo all’aperto in Nord Italia, quando appare chiaro a tutti che le temperature sono ancora troppo rigide per prevedere una continuità del servizio? Appare chiaro a tutti che questa “falsa apertura” oltre ad essere solo ed esclusivamente un fatto di rapporti di forza all’interno della maggioranza di governo, è l’ennesima presa in giro per le tante aziende/famiglie/imprese che con questo escamotage si ritroveranno privati anche delle poche briciole di ristori” ricevuti, se mai ricevuti… Si prospetta davvero un bel primo maggio, festa dei lavoratori. Nel senso che per intere categorie di partite IVA, imprenditori, ristoratori la festa è ancora una volta quella degli altri. Su Biella sventola bandiera gialla...

Luigi Apicella

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