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CULTURA E SPETTACOLI | 29 aprile 2021, 14:30

Sala Biellese, per il 1° maggio riapre la Casa della Resistenza

Questo week la riapertura con obbligo di prenotazione. Fino al 23 maggio la mostra "Una carezza alla morte (9 agosto 1944)" del pittore Enzo Maio

Foto pagina Facebook Casa Resistenza Sala Biellese

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Dal prossimo fine settimana, sabato 1 e domenica 2 maggio, riapre al pubblico la Casa della Resistenza.

La riapertura avverrà nel pieno rispetto delle norme anti-contagio previste dalle disposizioni del Ministero della Cultura: sarà infatti obbligatoria la prenotazione, da effettuarsi attraverso i canali telefonici o di posta elettronica della Casa della Resistenza, almeno un giorno prima della visita. Saranno previste tre fasce orarie per la visita (15, 16 e 17), sarà obbligatorio per i visitatori sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea all'ingresso e la permanenza all'interno del sito non potrà essere superiore a 45 minuti.

Per maggiori informazioni invitiamo a contattarci al numero 340 9687191, all'indirizzo mail museoresistenzasala@gmail.com o a visitare la sezione del nostro sito www.casadellaresistenzasalabiellese.it dedicata al Regolamento di accesso.

Con la riapertura riprenderemo da dove ci siamo fermati nello scorso novembre, a causa dell'aggravamento della situazione pandemica: con l'esposizione della mostra "Una carezza alla morte (9 agosto 1944)" del pittore Enzo Maio,  dedicata alla strage di 23 civili a Roasio di cui fu responsabile la polizia di sicurezza tedesca, che sarà visitabile fino a domenica 23 maggio.

Presentata nel 2019 a Roasio in occasione del 75° anniversario della strage, ed in collaborazione con l'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, Vercellese e in Valsesia (che ha curato anche la realizzazione del catalogo),  la mostra fonde un alto contenuto artistico con il dramma della storia.

«Il profondo senso storico di Enzo Maio – scrive nel saggio introduttivo del catalogo della mostra Chiara Gatti, storica e critica dell’arte, specialista di scultura e di grafica moderne e contemporanee – denuncia, attraverso la pittura, la crudeltà dei fatti. Ma l’intensità lirica delle sue figure inghiottite dalla notte allunga una carezza alla morte, un tocco leggero della mano sulla fronte contratta delle vittime di tutte le guerre».

Comunicato Stampa Casa Resistenza Sala Biellese - a.b.

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