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CRONACA | 23 aprile 2021, 06:50

Maltrattava e picchiava moglie e figlia minorenne, scattano le manette per un 43enne

L'ennesima lite nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 aprile ha portato i vicini a lanciare l'allarme alle forze dell'ordine: poco dopo l'arresto da parte della Polizia

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Maltrattamenti e violenza tra le mura domestiche. Queste le accuse imputate ad un cittadino marocchino di 43 anni residente in un paese del circondario di Biella insieme alla moglie e alla figlia minorenne di lei, nata da un altro compagno.

Proprio queste ultime, nella notte tra l'11 e il 12 aprile, sono state oggetto di calci, pugni e botte con una spranga di ferro da parte dell'uomo: le urla e i rumori provenienti dall'alloggio hanno destato l'attenzione dei vicini, che senza pensarci hanno lanciato l'allarme alle forze dell'ordine.

All'arrivo di una volante della Questura di Biella, le due vittime riportavano evidenti segni di percosse e il pavimento era cosparso di suppellettili rotti. A quel punto l'uomo, visibilmente ubriaco, è stato bloccato, ammanettato e allontanato dai poliziotti, mentre mamma e figlia sono state trasportate in ospedale dai sanitari del 118, nel frattempo allertati dagli agenti.

Alla donna, al momento, sono stati diagnosticati 15 giorni di prognosi in attesa della Tac. Per la figlia, invece, i giorni di prognosi sono 6. Due giorni prima dell'accaduto, entrambe avevano sporto denuncia contro l'uomo perché i maltrattamenti subiti si erano già verificati nei giorni e nelle settimane precedenti.

I loro vicini di casa hanno poi confermato di aver sentito più volte urla e strani rumori provenire dall'appartamento: tutti elementi che hanno portato alla convalida dell'arresto e al conseguente trasferimento in carcere.

bi.me.

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