POLITICA - 20 aprile 2021, 06:50

Ponte della tangenziale, Biella al Centro interroga il sindaco su criticità e sicurezza

Tra le domande i consiglieri chiedono "nelle more degli interventi di ANAS, che tipo di azioni ha intenzione di intraprendere il Sindaco per tranquillizzare i cittadini sulla sicurezza del ponte?"

I consiglieri di Biella al Centro - Foto di repertorio

I consiglieri di Biella al Centro - Foto di repertorio

Le criticità del ponte della tangenziale e i relativi peggioramenti in seguito all'alluvione degli scorsi 2 e 3 ottobre. Questo il tema centrale dell'interrogazione che i consiglieri delle liste civiche Biella al Centro hanno inoltrato al sindaco Claudio Corradino.

Nello specifico, i consiglieri chiedono "se a seguito degli eventi alluvionali del 2/3 ottobre scorso il Sindaco di Biella abbia verificato o fatto verificare la situazione di sicurezza del ponte della tangenziale; se il passaggio di consegne da Provincia ad ANAS, previsto da un paio di anni, risulti completato e se ANAS sia chiaramente informata della vigente situazione critica del ponte della tangenziale; che tipo di azioni intenda intraprendere il Sindaco Corradino affinché ANAS realizzi nel più breve tempo possibile le opere di consolidamento del ponte previste dalle indagini condotte nel 2018".

Infine, nel documento firmato da Paolo Robazza, Sara Gentile, Andrea Foglio Bonda, Pietro Barrasso, Federico Maio, Donato Gentile, i consiglieri chiedono: "nelle more degli interventi di ANAS, che tipo di azioni ha intenzione di intraprendere il Sindaco per tranquillizzare i cittadini sulla sicurezza del ponte?".

Tra le premesse, le liste della minoranza spiegano che "Il ponte della tangenziale fu costruito nel 1969 per 2 km e 700 metri, con una spesa all’epoca pari a 700 milioni di lire; negli anni successivi all’inaugurazione il ponte dimostrò criticità in quanto le fondamenta dei piloni risultavano troppo poco profonde e ad ogni pioggia intensa gli interventi ed i rattoppi divennero consuetudinali; sembra che la ricostruzione fatta nel 1996 non sia mai stata collaudata".

Nel presentare l'interrogazione la minoranza specifica anche che "a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova nell’agosto del 2018, il MIT stanziò 1 milione e 745.000 euro per opere di consolidamento della briglia a protezione del ponte e che l’evento alluvionale del 2/3 ottobre 2020 ha ulteriormente peggiorato lo stato di sicurezza perché le piogge torrenziali hanno asportato massi sia alla base delle gradinate e sia nella platea costruita nel 2015".

Infine, l'opposizione conclude considerando che "in data 14 ottobre 2020 la Regione Piemonte ha inviato alla Provincia di Biella e al Comune di Biella una segnalazione del peggioramento alla base dei piloni, chiedendo di monitorare costantemente la situazione; in ottemperanza a un DPCM del novembre 2019 sulla revisione di strade regionali di interesse nazionale, in data 13 aprile scorso il Consiglio Provinciale ha deliberato con voto unanime il passaggio di alcune strade all’ANAS: tra queste la superstrada in questione e il relativo ponte; spetta al Sindaco, in quanto autorità locale di protezione civile, attuare tutte le misure di controllo, monitoraggio e intervento in situazioni di pericolo segnalate, in particolare occasione di eventi atmosferici intensi e successivamente a questi".

Redazione bi.me.

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