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CRONACA | 19 aprile 2021, 06:50

Recupero animali selvatici, da inizio aprile 45 interventi del Coordinamento Territoriale di Protezione Civile

Il responsabile del Coordinamento territoriale di Protezione Civile di Biella, Cleto Canova: "Il ruolo della sezione recupero animali selvatici è importante e Biella è una delle poche province in tutto il Piemonte ad averlo"

Recupero animali selvatici, da inizio aprile 45 interventi del Coordinamento Territoriale di Protezione Civile

Sono 45 gli interventi che da inizio aprile la sezione recupero animali selvatici del Coordinamento territoriale della Protezione Civile ha effettuato in provincia. Investimenti, animali incastrati dentro le recinzioni o feriti: solo nell'ultima settimana, nel Biellese sono stati investiti mortalmente alcuni caprioli, un cinghiale, un tasso e una volpe. Insomma, una strage di innocenti ancora più evidente in questo periodo, in cui le restrizioni legate al covid iniziano nuovamente ad allentarsi portando più automobilisti sulle strade.

"Anche d'inverno effettuiamo diversi interventi - spiega il responsabile della sezione Mario Raffa - ma in questo periodo operiamo ancora di più, anche perché con il caldo gli animali iniziano ad uscire e a spostarsi di più". Le operazioni non riguardano soltanto gli investimenti di animali selvatici, ma anche il recupero di volatili caduti dal nido e rimasti feriti o la liberazione di qualche capriolo rimasto incastrato in una rete. 

"Ad aprile - spiega ancora Raffa - nei giorni del dal 4 al 7 abbiamo effettuato 13 interventi: si è trattato dei tre giorni più impegnativi da inizio anno. Ultimamente mi è capitato spesso di incrociare diversi caprioli in mezzo alla strada, dalle parti del carcere di Biella, sulla SP 400. Li vedo da lontano e, soprattutto la sera, li riconosco dagli occhi, che si illuminano di un verde acceso quando li punto con i fari: a quel punto che capisci che non si tratta di un paracarro ma di qualche animale spaesato. Oltre agli incidenti effettuiamo anche tanti episodi di liberazione: quando questi animali si incastrano all'interno delle recinzioni delle case, è importante sapere che non bisogna toccarli né tentare di farli uscire, perché per loro è fonte di stress e per questo potrebbero anche morire". 

Anche la scorsa settimana sono stati numerosi interventi della sezione a partire da lunedì 12 aprile, giorno in cui un capriolo è stato investito mortalmente a Mongrando. Lo stesso pomeriggio il coordinamento territoriale di Protezione Civile è intervenuto per il recupero di una volpe che purtroppo, dopo qualche ora di agonia protetta dai carabinieri del Norm di Biella, si è spenta a bordo strada nei pressi di Corso San Maurizio. Investimenti mortali anche il giorno seguente, il 13 aprile, di un capriolo a Graglia e di un cinghiale a Pettinengo. I volontari della sezione si sono preoccupati anche di recuperare una volpe al cimitero di Oropa e alcuni volatili rimasti feriti o incastrati, tra cui una poiana rinvenuta in un vivaio di Chiavazza. Il rapace, che probabilmente aveva subito un'aggressione da altri volatili, è stato trasportato al Canc di Grugliasco dopo dopo la visita del veterinario, dalla quale è emerso che le sue ali erano spezzate.

Ma il numero maggiore di interventi riguarda gli animali selvatici, soprattutto caprioli, investiti in superstrada. Nell'ultima settimana ce ne sono stati meno di una decina e tutti nella stessa zona, tra le uscite di Quaregna Cerreto e Castelletto Cervo/Masserano. Soprattutto per quanto riguarda gli interventi sulla super, il coordinamento territoriale di Protezione Civile è coadiuvato dai carabinieri, che durante le operazioni di recupero si occupano della viabilità. Un'altra zona in cui spesso accadono investimenti di animali selvatici è quella di Salussola: la scorsa settimana ci sono stati due o tre interventi in zona, uno sulla strada per frazione Arro e altri sulla SP 400 o sulla strada del Brianco. Infine, è stato recuperato un tasso.

"Purtroppo spesse volte non basta andare piano perché questi animali sbucano all'improvviso - spiega il responsabile del Coordinamento territoriale di Protezione Civile di Biella, Cleto Canova - ciò che possiamo fare è sicuramente cercare di rallentare il più possibile e prestare maggiore attenzione sulla strada, soprattutto in quei punti noti per essere transitati da animali selvatici. Gli incidenti, generalmente, avvengono sempre negli stessi punti, soprattutto in zone poco abitate".
Conclude: "Il ruolo della sezione recupero animali selvatici è importante e Biella è una delle poche province in tutto il Piemonte ad averlo. Siamo un fiore all'occhiello per le Asl della regione e abbiamo la persona giusta che se ne occupa e che svolge questo servizio con tanta passione".

bi.me.

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