CULTURA E SPETTACOLI - 18 aprile 2021, 07:50

Il racconto della domenica: "Storie di classe: condividendo legami" di Elena Viotti

Tratto dalla serie di racconti della professoressa biellese Elena Viotti

Il racconto della domenica: "Storie di classe: condividendo legami" di Elena Viotti

Continua la serie di racconti realizzati dalla professoressa Elena Viotti, che vuole avvicinare ai lettori un mondo che può sembrare distante, e accorciare agli studenti, una didattica che può essere in presenza nonostante l’assenza.

Terminato il racconto, parole chiave di riflessione.

11 novembre 2019


In classe sto spiegando Letteratura italiana, Dante e il suo Inferno, atroce, distante, eppure così vicino alla coscienza di tanti che lo vivono costantemente, amaramente. Ho notato da alcuni giorni, che un ragazzo, seduto al penultimo banco, non prende appunti: disegna. I suoi elaborati sono geometrici, spigolosi, angolari. Un mattino mi avvicino a lui e quasi senza dare troppo valore alle mie parole, gli sussurro: 

-“La letteratura può essere anche circolare…” - gli sorrido. 

-Puoi trovare davvero molti amici tra gli autori dei circoli letterari di mezza Europa o del mondo se preferisci, persone che la pensano come te, che ragionano come te, che soffrono e amano come te!  Non hanno bisogno di dispensare consigli, li trovi tra le righe; di solito li riconosci subito, si rivelano e non si nascondono; scoprirai che sanno starti accanto come ascoltatori muti e solenni e guarda caso, attraverso la lettura, nel silenzio condiviso, troverai quelle risposte che cerchi da tempo…- tento una reazione. Non succede.

Lui si limita ad ammiccare e fissandomi, sorride a sua volta. Arriva la settimana successiva con un compasso, la mia proposta si è fatta rotonda e con essa, un piccolo libricino che lo accompagna spesso.

Divento curiosa: cosa conterrà quel minuscolo amico segreto che sembra così prezioso da portarlo con sé anche nei momenti didattici… ?

Stefano sembra accolga la mia riflessione e un giorno, durante l’intervallo, nel drappello di studenti vocianti e assiepati nei pressi delle macchinette del caffè, mi confida:

-Lo so prof. che ha notato il mio quadernetto degli appunti…- pausa.

-Se le fa piacere vorrei condividerne alcune pagine con lei- propone.

-Molto volentieri- gli sorrido sorseggiando il mio liquido al ginseng.

Apre il taccuino. Sbircio graffiti, scarabocchi e disegni… circolari. Spiega.

-Qui annoto tutto ciò che può essermi utile e frasi su cui riflettere. Ad esempio: il canto sugli ignavi di Dante, mi ha insegnato che dovrei prendermi le mie responsabilità quando compio delle scelte e non rimanere indeciso oppure, peggio ancora, inetto alla risposta; e quello su Ulisse, mi ha rivelato, che agendo nella menzogna si arriva solo a successi temporanei, ma che sul lungo periodo, si rivelano disastrosi…- mi informa sfogliando attentamente le pagine, che volano veloci sotto la guida delle sue dita avide.

E’ fiero di sé, felice di ciò che il testo scritto gli può donare, in termini di sentimento e sapere. Noto dipinta sul suo viso un’espressione di orgoglio misto a sagacia.

-Ecco Ste, questo è il senso di una cultura che avvolge e coinvolge lo studente in un mondo di scoperta e stimolo… E come diceva Cesare Pavese: Cos’è la Letteratura se non una difesa contro le offese della vita?- ci sorridiamo compiaciuti di aver imparato altro.

CONDIVIDENDO LEGAMI

E noi sappiamo cosa cogliere tra le righe di un testo?

Siamo frettolosi alla lettura, quasi distratti o concentrati al richiamo di alcune parole? Riusciamo a condividere con altri i nostri pensieri scaturiti dalla riflessione di frasi profonde o rimangono intimi, segreti fruibili solo al nostro più recondito io?

A certe domande sei chiamato a rispondere ad altri…

A queste, rispondi solo a te stesso…

Riflessioni: I
Ironia: presagio di successo

Circolarità: apertura mentale

Spigolo: pungente, aggressivo, sfuggente

Elena Viotti

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