Newsbiella Young - 17 aprile 2021, 12:00

Le ricette dei ragazzi del Gae Aulenti: Tra leggenda e curiosità il sandwich di Gioele Giraldo

Nuovo appuntamento con la rubrica enogastronomica di Newsbiella curata dagli studenti del Gae Aulenti di Cavaglià: Oggi viaggio alla scoperta di uno dei panini più amati, a cura dello studente della sezione Cucina

Gioele Giraldo - IIS Gae Aulenti di Cavaglià sezione Cucina

Gioele Giraldo - IIS Gae Aulenti di Cavaglià sezione Cucina

Con Il giusto compromesso tra dimensioni e potere saziante, il Sandwich, è il campione indiscusso dei pranzi al sacco. È un ottimo spuntino di metà giornata, vista la sua incredibile versatilità della farcia (prosciutto, fesa di tacchino, rucola e grana, eccetera).

Ed è possibile variarne anche il tipo di pane scelto per la preparazione ( pane nero di segale, pane bianco, pane cassetta  ecc..). Ciò che stupisce di questa preparazione è di certo l’insolita storia, che unisce l’utile al dilettevole.

Bisogna sapere che Sandwich è il nome di una Cittadina in Britannica, tale luogo era governato da John Montagu IV, conte di Sandwich.

La leggenda e curiosità

Tutto ebbe inizio nel lontano agosto del 1762 quando Montagu si ritirò nella sua tenuta per giocare d’azzardo insieme ad un gruppo di amici. Il conte, che di perdere non aveva alcuna intenzione, giocava giorno e notte senza sosta. 

Una sera, stanco e affamato, chiese ai suoi cuochi di preparare una cena “veloce”. Questi, abituati ai banchetti sontuosi dai tempi di preparazione lunghi e complessi, lo invitarono a sedersi a tavola. 

Montagu non voleva staccare gli occhi dalle carte, suggerì quindi agli chef di portare a tutti i presenti dei tranci di carne fredda tra due fette di pane, I cuochi si misero all'opera e in pochi minuti prepararono il piatto richiesto. 

Tutti i presenti, in men che non si dica, si trovarono di fronte un panino imbottino da mangiare rigorosamente con le mani e, abbandonando le formalità del tempo, rimasero stupiti nel poter gustare una pietanza così squisita. 

Successivamente, nel 1800, la nobile inglese, duchessa di Bedford, Anne Mary Stanhope, stufa di attendere l’ora di cena per mangiare qualcosa, decise di accompagnare al classico tè delle cinque britannico dei piccoli sandwich salati: pane bianco privato della crosta, a forma triangolare o rettangolare, imburrato e ripieno, servito con del cetriolo. Fu così che iniziò a diffondersi la pratica del “tea sandwiches” in Inghilterra. Intorno al 1850 vennero introdotti all’interno di questi piccoli panini anche salumi e formaggi come farcitura, e la loro espansione si estese in tutta Europa fino ad arrivare in Italia.

Sandwich e poesia:

È il 1925 quando, a Torino, presso il Caffè Mulassano di Piazza Castello, vengono serviti per la prima volta i gustosi paninetti triangolari. Ma sarà poi Venezia la città de “El Tramesin” poiché è proprio nei bar più rinomati della Laguna che vendono questi tramezzini di pane bianco al latte, privato di croste e di forma triangolare con una abbondante farcia. La particolare consistenza del Tramesin è dovuta all’alta percentuale di umidità presente nel capoluogo veneto.

Il nome “tramezzino” si deve al poeta Gabriele D’Annunzio, che durante il periodo fascista battezzò questi curiosi panini con il nome “intramezzo”, letteralmente “che sta nel mezzo”. La parola utilizzata dal famoso poeta voleva infatti rimandare a qualcosa di sfizioso da consumare tra un pasto e l’altro, un vero e proprio spezza-fame.

Gioele Giraldo - IIS Gae Aulenti di Cavaglià sezione Cucina

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