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ATTUALITÀ | 17 aprile 2021, 06:50

Elettrificazione Biella-Novara, l'assessore regionale Gabusi: "Pronti a investire i nostri 5 milioni"

"Ci batteremo perché questa e altre linee siano quelle da inserire prioritariamente nel Recovery Plan, se ci sarà la possibilità o, altrimenti, nel contratto di programma con RFI"

Elettrificazione Biella-Novara, l'assessore regionale Gabusi: "Pronti a investire i nostri 5 milioni"

C'è anche l'elettrificazione della Biella-Novara tra i temi trattati nel corso dell'ultimo consiglio regionale. A trattare l'argomento è stato l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi, che in risposta ad un'interrogazione del consigliere Rossi ha chiarito i passaggi del finanziamento di 5 milioni stanziato dalla Regione.

"Vorrei ripercorrere la storia dello stanziamento di 5 milioni di euro sulla Legge di Bilancio 2019 - dichiara l'assessore regionale -. A seguito di quella assegnazione, evidentemente insufficiente per elettrificare la linea Biella-Novara (sappiamo che i costi sono tre/quattro volte superiori), i nostri uffici si sono confrontati con RFI per una valutazione in merito all’individuazione delle opere propedeutiche alla futura elettrificazione della linea da finanziare con quelle somme. È infatti chiaro a tutti che non si possono elettrificare solo pochi chilometri di tratta, poiché significherebbe una rottura di carico, ovvero costringerebbe a percorre 5 chilometri di linea elettrificata per poi tornare su un treno normale. È evidente che è necessario elettrificare la linea nella sua interezza".

Secondo quanto raccontato da Gabusi "RFI ha risposto al confronto e ha concordato con noi una serie di interventi: la seconda Cabina Elettrica di Biella per un importo stimato di un milione di euro, il progetto definitivo dell’elettrificazione della linea Biella-Novara per un costo di 350 mila euro e la posa in opera di supporti trasmissivi in fibra ottica per consentire il comando e controllo degli enti della linea elettrificata tramite il sistema DOTE compartimentale per un altro milione di euro. Ma il finanziamento più consistente, di 2,5 milioni di euro, era sul nuovo Sistema Controllo Marcia Treni sulla linea Biella- Novara.

Sulla base di questa bozza di accordo con RFI per l’utilizzo dei 5 milioni abbiamo scritto al Ministero già a ottobre 2019 e il Ministero ci ha risposto a fine 2019 che secondo loro il Sistema di controllo Marcia Treni non rientrava tra le opere di elettrificazione, seppur a seguito di ulteriori verifiche e controlli, sia il gestore il gestore dell’infrastruttura RFI sia la Regione, hanno evidenziato al MIT che tutte le linee elettriche sono attrezzate con il Sistema di Controllo Marcia Treno. È perciò essenziale avere quel sistema di controllo per elettrificare una linea. Con questa proposta andavamo praticamente a togliere 2,5 milioni dal costo totale dell’elettrificazione, che non avrebbe comunque potuto fare a meno di quel sistema".

Da quel momento, più nessuna risposta: "Ho nuovamente scritto il 23 luglio 2020 all’allora ministro alle Infrastrutture De Micheli, insieme al Sindaco di Biella e al Presidente dell’Unione Industriale Biellese - spiega ancora Gabusi -, chiedendo che questo investimento fosse sbloccato e venisse messo a terra velocemente, dal momento che rappresentava di fatto la prima gamba per tenere in piedi l’infrastruttura. Però ad oggi non vi è stata ancora nessuna risposta e ci troviamo di fatto nell’impossibilità di dare corso a questa convenzione.

È chiaro che, lo dico sempre, la Biella-Novara è una delle priorità su cui dobbiamo investire, insieme alla Ivrea-Chivasso, alla Torino-Pinerolo, alla Cuneo-Fossano, ovvero quelle linee che portano utenza e hanno necessità di interventi infrastrutturali importanti. Su questo noi ci batteremo poiché riteniamo che sia importante continuare l’opera di miglioramento della rete dandosi delle priorità. Dobbiamo assolutamente elettrificare la linea, non solo per dare seguito a quei 5 milioni, ma anche perché c’è un capoluogo di Provincia che fatica ad andare sulla rete principale e che aspetta questa elettrificazione da anni, ma per il momento la vede solo come un miraggio. Ci batteremo perché questa e altre linee siano quelle da inserire prioritariamente nel Recovery Plan, se ci sarà la possibilità o, altrimenti, nel contratto di programma con RFI".

Redazione bi.me.

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