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CRONACA | 12 aprile 2021, 17:51

Quadri d'autore, Rolex, auto di lusso, case e terreni: Ecco il bottino da 10 milioni del consulente bancario in manette VIDEO

Nel ricco bottino anche una Lancia Delta dell'ex campione di Rally Miki Biasion e una maglia di Michael Jordan autografata, comprata all'asta per un valore di 13mila euro. Tutti i dettagli dell'operazione

Foto Studio Fighera

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Oltre 3milioni e 150mila euro (in contanti e sui vari conti correnti), 10 immobili e terreni, 5 alloggi tra Biella, Sestrière e Torino, 2 capannoni a Vigliano, 3 terreni agricoli, 37 tra auto e moto, 3 Porsche d’epoca, 1 Alfa 4C, 1 Lamborghini Gallardo, 77 tra orologi e gioielli di cui 37 Rolex e 9 Omega, 4 Lancia Delta di cui una dell’ex campione Rally Miki Biasion appena restaurata e nientepopodimeno che una maglia autografata da Michael Jordan, comprata all’asta per 13mila euro. Questo il ricco "tesoro" del consulente commerciale e dipendente della Banca Sella, Mauro Bortoluzzi, che venerdì mattina, 9 aprile, è stato arrestato in esecuzione al provvedimento della Procura della Repubblica di Biella dai Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza (leggi qui). Tra i beni sequestrati dalle forze dell’ordine ci sono anche circa 650 sterline d'oro, ben occultate, del valore di 115mila euro e diversi quadri d’autore per un valore totale di 1 milione e 800mila di euro, tra cui 6 De Chirico, 5 Sironi e 2 Guttuso.

Un ingente bottino ottenuto grazie ad un lungo e accurato lavoro, iniziato in maniera più approfondita circa due anni fa: secondo quanto dichiarato dalla Guardia di Finanza, infatti, alcuni movimenti risalgono a qualche anno prima ma il clou delle attività avrebbe preso il via nel 2019. Tre i complici di Bortoluzzi, tutti famigliari dell’impiegato e tutti contestati, a vario titolo, per reati di circonvenzione di incapace, appropriazione indebita, furto pluriaggravato, autoriciclaggio e riciclaggio. Le indagini hanno avuto inizio a seguito di una denuncia sporta da Banca Sella (leggi qui), con cui l’azienda aveva descritto condotte anomale da parte del private banker.

Il private banker è un consulente professionista e personale in ambito finanziario che assiste il cliente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, seguendolo in ogni scelta in termini di investimenti, risparmio e valorizzazione del patrimonio. Con il tempo il consulente impara a conoscere abitudini e personalità del suo cliente, acquistando tanta fiducia da arrivare a guidarlo in tutte le scelte di tipo economico, dall’acquisto di una casa alla scelta del master per il proprio figlio, fino alla gestione strategica finanziaria dell’azienda di famiglia. Ed è proprio ciò che è accaduto ai diversi clienti di Banca Sella coinvolti nel raggiro, intestatari di una decina di conti correnti, alcuni dei quali cointestati da coppie di coniugi o comunque da più di una persona.

L’attività di Polizia Giudiziaria ha poi messo alla luce le numerose operazioni finanziarie fraudolenti compiute dal professionista e non riconosciute dai titolari dei conti correnti colpiti. In particolare, durante le indagini sono stati accertati movimenti cash avvenuti attraverso transazioni e bonifici disposti dal private banker ai suoi complici, tutti addebitati sui conti correnti delle vittime. Altre operazioni sono invece state portate a termine attraverso movimenti a favore di esercizi commerciali direttamente addebitati sui conti correnti dei malcapitati e riconducibili all’acquisto di oggetti e beni preziosi, in linea con le abitudini personali di ognuno di loro.

Nello specifico, molte delle operazioni contabili eseguite da Bortoluzzi sono state ultimate grazie alla particolare procedura chiamata “host”, che consente di effettuare operazioni multiple a partire da un unico addebito. Tra le operazioni effettuate, volte all’acquisto dei beni di lusso confiscati, c’erano anche contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, assicurazioni nella disponibilità degli indagati. La fase esecutiva, che ha coinvolto 22 finanzieri e un elicottero della Guardia di Finanza volto a garantire la sicurezza e la riuscita dell'operazione, è stata articolata da sette perquisizioni, che hanno permesso agli agenti di rinvenire oggetti e beni del valore totale di quasi 10 milioni di euro.

bi.me.

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