AL DIRETTORE - 11 aprile 2021, 19:37

L'opinione di Pietro Brovarone: "Chi ha paura della divisa?"

"Le Forze Armate sono al servizio del popolo per la difesa della Patria che è sacro dovere, come recita la Costituzione"

Pietro Brovarone

Pietro Brovarone

E' ormai da qualche giorno che le pagine di alcuni social network riportano uomini e donne che mostrano con orgoglio la loro divisa militare, di appartenenti alle forze dell'ordine o al volontariato. Tutto ciò è fatto quale gesto di solidarietà verso il generale Figliuolo che da qualche tempo è stato nominato commissario per l'emergenza Covid ed è uso presentarsi nella sua attività pubblica con indosso la divisa militare essendo lui un appartenente alle Forze Armate di questo paese.

Tutto nasce a seguito delle parole di tale sig.ra Murgia, opinionista di questi tempi strani, che ha avuto l'ardire di affermare nella sostanza che a lei gli uomini in divisa fanno paura perché le ricordano i dittatori. L'equazione divisa - dittatore pare francamente un'iperbole mal riuscita, tenuto conto che l'Italia non è una repubblica sudamericana degli anni '70, ma un paese dove la democrazia è di casa da oltre 70 anni e "L’ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica Italiana” (art. 52 Cost.).

Tradotto le Forze Armate sono al servizio del popolo per la difesa della Patria che è sacro dovere, come recita sempre la Costituzione, e la difesa della Patria non è solo difesa armata contro un eventuale aggressore esterno, ma pure apporto concreto alla difesa dei valori della vita e della salute dei cittadini in tutti quei casi, come quello attuale, dove le risorse ordinarie non sono sufficienti. La sig.ra Murgia, molto probabilmente, sconta ancora quell'ideologia antimilitarsta, fomentata in occidente dall'allora comunismo sovietico per ovvie ragioni strategiche, molto in voga negli anni della c.d. contestazione giovanile (Sessanta e seguenti), peccato che il muro di Berlino sia caduto nel 1989 e neppure più la sinistra moderata vede nelle Forze Armate un manipolo di reazionari pronti a riportare l'Italia agli anni '20 del novecento.

Ciò detto credo che la divisa del generale, così come le divise di tutti gli operatori delle forze armate, di polizia e finanche del servizio nazionale di protezione civile, non sono altro che l'espressione migliore dell'unità del paese che crede nella disciplina e nell'ordine per riportare speranza in una situazione emergenziale. Del resto, in situazioni ordinarie ogni divisa svolge le sue attività nell'ambito tipico del suo ruolo, ma in situazioni di emergenza tutti i cittadini sono chiamati a difendere la Patria ciascuno con la sua divisa: chi con il camice e il fonendo, chi con anfibi ed elmetto, chi con tute ad alta visibilità, nell'interesse superiore di un paese che non ha paura delle divise, ma crede in ciò che quelle divise rappresentano.

Pietro Brovarone

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